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Campagna antincendi 2020, la paura del Parco Regionale di Porto Conte: appello ad istituzioni, ambientalisti a società civile

Campagna antincendi 2020, la paura del Parco Regionale di Porto Conte: appello ad istituzioni, ambientalisti a società civile

Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Consigliere Comunale del Pd Mimmo Pirisi, sui pericoli collegati ai tagli del personale Forestas impegnato nella campagna antincendio ( LEGGI), ora gli appelli si moltiplicano, ora è la volta del Parco di Porto Conte preoccupato perchè si eviti il drastico ridimensionamento di uomini e mezzi per la campagna antincendio 2020.

A seguito anche dell’accorato appello dell’ANCI Sardegna sulla campagna antincendio 2020,  anche il Parco regionale di Porto Conte esprime viva preoccupazione per le decisioni assunte dalla Regione con riferimento allo svolgimento della stessa campagna anticendio 2020.

Il dato che preoccupa maggiormente è il drastico ridimensionamento del personale impegnato nella lotta agli incendi  del  Servizio Territoriale di Sassari dell’Agenzia Forestas  che avrebbe conseguenze gravissime per il territorio del Parco che rischia danni ambientali incalcolabili nell’eventuale mancato tempestivo intervento in caso di roghi.

Nel 2018  il Servizio Territoriale di Sassari dell’Agenzia Forestas per l’intero bacino di cometenza aveva 41 nuclei di lotta – coloro che sul campo spengono gli incendi – e 40 vedette. Quest’anno se non si interviene con tempestività, si prevedono tagli drastici con la riduzione a 10 nuclei di lotta e 13 vedette: una riduzione notevole e preoccupante per la tutela dell’ambiente. Sarebbe proprio il Parco di Porto Conte con i suoi 5.200 ettari a rischiare le maggiori conseguenze. Si prevedono infatti, un solo turno per la vedetta di Monte Timidone con scopertura notturna (e non più h24 come in passato), così come per Monte Forte; ridimensionati anche i mezzi/autobotti con un solo turno coperto dal mezzo da 3.500 litri (ma la notte scoperta) e così per la macchina da 350 litri impiegata per soli due turni personale permettendo. Ne conseguirebbe a differenza dalle precedenti annualità la totale scopertura notturna. “E’ un rischio che la città di Alghero ed il Parco di Porto Conte non possono permettersi di correre – è stato il commento del Presidente del Parco Raimondo Tilloca e del Direttore Mariano Mariani- che chiedono a tutte le istituzioni locali ai diversi livelli, e fanno appello alle associazioni ambientaliste, alla società civile di unirsi alla richiesta forte nei confronti della Regione per scongiurare questo drastico ridimensionamento e difendere l’inestimabile patrimonio ambientale del Parco di Porto Conte.”

 


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