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Bonus bici, Tedde (F.I.): “sbagliato escludere i Comuni sotto i 50 mila abitanti, occorre sanare questa ingiustizia”

Bonus bici, Tedde (F.I.): “sbagliato escludere i Comuni sotto i 50 mila abitanti, occorre sanare questa ingiustizia”

“E’ una profonda ingiustizia. Occorre premiare e non penalizzare i comuni con meno di 50 mila residenti che hanno investito in questi anni nella realizzazione di piste ciclabili.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) commenta l’esclusione dal “bonus bici”, previsto dal Governo nel decreto rilancio, dei comuni con meno di 50mila abitanti.  Il decreto prevede un ‘buono mobilità’ per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici e segway, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro, a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020, per i residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia, ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

“Una profonda ingiustizia che penalizza cittadine come Alghero che negli ultimi anni hanno investito tanto nella realizzazione di piste ciclabili -sottolinea Tedde-. Le piste ciclabili sulla Passeggiata Barcellona, sul Lido e sulla via Castelsardo, sul Lungomare Dante, sulla strada di Valverde, sul viale Burruni e sulla strada per Porto Conte, così come i circa 100 km. di percorsi ciclabili e ricreativi per mountain bike hanno creato un sistema di mobilità che ha migliorato la circolazione nel senso di una migliore sostenibilità e hanno generato ulteriori attrattori turistici. Invece, verranno privilegiati comuni che non hanno realizzato o non possono realizzare piste ciclabili  per motivi geomorfologici. O, ancor peggio, comuni in cui le ciclabili non vengono utilizzate o vengono avversate –denuncia Tedde-.”

L’esponente di Forza Italia ricorda pure che il decreto rilancio prevede l’introduzione del concetto di “corsia ciclabile”, intesa come parte longitudinale della carreggiata, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, idonea a permettere la circolazione delle biciclette. Con linee d’arresto avanzate rispetto a quelle degli automobilisti, per consentire ai ciclisti di respirare meno smog e di rendersi più visibili agli automobilisti in coda.  “Questa corsia era già prevista nel progetto di riqualificazione delle alberate di via Giovanni XXIII ad Alghero, e attende solo di essere delimitata incrementando la rete di mobilità sostenibile  della Riviera del corallo –ricorda l’ex sindaco-.”

Secondo l’esponente politico, che si dice certo dell’intervento dell’On. Deiana, occorre sanare questa ingiustizia, emendando il decreto che ora arriverà in Parlamento per la conversione in legge. “L’alternativa potrebbe essere un intervento regionale per allargare la platea dei beneficiari dei contributi statali –segnala Tedde-. Sarebbe però un sacrificio ulteriore, l’ennesimo,  che la Regione sosterrebbe per eliminare carenze ed ingiustizie delle norme statali –chiude Tedde-.”  


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