VIDEO – Mario Conoci: “ad Alghero casi di positivi molto limitati, ho il dovere di preservare l’integrità della salute dei cittadini”

Una breve intervista con il Sindaco Mario Conoci in un ritaglio di tempo, mentre lavorava nella sede della Protezione Civile a Sant’Anna. Giornate pesanti per chi deve amministrare e suo malgrado si trova a gestire una emergenza sanitaria epocale, con tutto quello che si porta dietro. Bisogna guardare oltre la cantoniera di Rudas. “Il comportamento dei cittadini sta producendo risultati positivi”. La terapia intensiva sollecitata da chi non è riuscita a farla aprire

Parla del lavoro che si sta effettuando per aiutare chi si trova in difficoltà economica, una vera emergenza, del lavoro per programmare il dopo crisi, della sospensione dei pagamenti dei tributi comunali

Lo stress non si nasconde, e si capisce che le critiche che gli piovano addosso, non le tollera più, perché il suo ragionamento è sempre uguale. Il rapporto con l’opposizione, che vive di momenti di pausa e di contradditori naturali, ma alla fine concorda che prima di tutto bisogna uscire da questa situazione complicatissima. Votato il Bilancio nei giorni scorsi, che libererà risorse verso chi oggi in città ne ha bisogno, sono state presentate stamattina le linee programmatiche del Puc, e anche questa è una notizia.

Parla del grande lavoro che quotidianamente svolge la protezione civile, e i tantissimi volontari che si muovono per aiutare chi è in difficoltà.

Mostra le coordinate bancarie per chi vuole are aiuto tangibile: c/c intestato a Comune di Alghero, iban IT37O0101584899000070727931 – Causale : Fondo donazioni emergenza coronavirus, “altro che chiacchere” dice.

Ma alla fine il focus si posa sull’argomento che da giorni lo tiene in tira: i dati sul contagio che riguardano Alghero, contagio che come noto è partito nell’Ospedale Civile. Numeri, dati che pressantemente vengono chiesti “da una minoranza” afferma.

E il Mario Conoci pensiero non si sposta di una virgola rispetto a quanto abbiamo già sentito e analizzato.

Il discorso del Sindaco di Alghero si fonda su un ragionamenti semplice: a cosa serve dare i dati, sapere che ad Alghero ci sono 20, 30, casi di persone positive, non serve assolutamente a nulla, perché sono dati senza fondamento e in continua evoluzione. E a cosa può servire sapere che va bene, per allentare il distanziamento sociale, e magari uscire? i numeri dei positivi ad Alghero sono davvero molto limitati, non è proprio il caso di allentare la guardia, dobbiamo stare a casa e basta, e osservare alla lettera quanto gli scienziati ci chiedono.

Ma appena al sindaco si fa notare che la citta non può essere lasciata alle informazioni del passaparola, perde l’aplomb: “non ci sto – afferma – se io sono qua è perchè sono disponibile con tutti, perché ritengo che l’informazione che voi date sia fondamentale, e non mi si può accusare di cattiva informazione. La cattiva informazione è quella che passa attraverso la ricerca dello scoop ad ogni costo.

Insomma Mario Conoci si difende e attacca, questo essere tirato per la giacca, non gli piace, e lo dice.

E trova anche il tempo di parlare della terapia intensiva che ad Alghero si dovrebbe aprire: è pronta da cinque anni, e strillano oggi. Ci stiamo lavorando – afferma Mario Conoci, e a abbiamo trovato tante criticità, mancava persino l’accreditamento. Ma parlano, e devo dire – ha concluso Mario Conoci – che il problema è il reperimento degli anestesisti, in un momento in cui questi sono indirizzati alla gestione dei Covid center”. Quello che si comprende è che la terapia intensiva e sub intensiva di Alghero, con il Covid non c’entra nulla perché in quel reparto mai potrebbero essere ricoverate persone con sintomatologie specifiche al Coronavirus.