Consiglio Comunale stacanovista, la Sanità unisce, mozione unitaria a sostegno delle rivendicazioni di Alghero

Un Consiglio Comunale stasera da stakanovisti. Sei ore di lavoro in aula per discutere e sviscerare i punti all’ordine del giorno. Problemi di comunicazione con la Fondazione, una ratifica di precedente seduta poi un tuffo nella Sanità, a discutere una mozione presentata dal centro sinistra. Mozione che è arrivata in ritardo dopo le richieste di metterla in discussione, da almeno due mesi. Oggi si è parlato di sanità al passato, al presente e al futuro.

La sanità, quella materia odiosamata che fa pendere la bilancia del consenso in maniera drammatica. Un tema che unisce e divide, che provoca discussioni a non finire, che divide  spacca. Oggi chi è all’opposizione grida, chi è al governo della città cerca un filo logico di comportamento. Sottopressione. Pressioni politiche, pressioni di una piazza che comunque la si voglia interpretare, protesta e chiede soluzioni. Ad Alghero si parla di sanità da tantissimi anni. Tagli, razionalizzazioni, dismissioni, hanno pian piano fatto scivolare i livelli di assistenza ai minimi storici. La sanità entra nella pelle delle persone che quando chiamate al voto sono state capace di generare grandi sconvolgimenti: ora governa chi ieri si opponeva. E il livello di scontro non accenna a placarsi. C’è l’approccio alla discussione del centro sinistra che afferma che chi ha vinto le elezioni deve ora onorare gli impegni.  Subito DEA di primo livello ad Alghero, e riapertura delle sale operatorie dell’Ospedale Marino chiusa da due anni. Dall’altra parte rispondono che è logico che ad Alghero si debba puntare sul DEA di 1° Livello, e alla riapertura delle sale operatorie del Marino, perché è un loro punto programmatico imprescindibile.

E ci si inchioda, a parlar del passato, dei danni causati da Piagliru e C, da Moirano e Arru. Si tenta di evitare lo scontro, quando si cerca di “far” ragionare chi si punta  a non cedere alla ovvietà, che la Sanità sarda, visto che costa più della metà del bilancio complessivo,  si doveva riformare. Il “lavoro sporco”  che qualcuno doveva fare. E si punta il dito sulle promesse attuali. Sulla riforma annunciata e non ancora messa in campo. Accuse che arrivano dall’opposizione di centro sinistra, mentre dal centra destra si invoca la pazienza a far lavorare chi sta puntando a riordinare il caos.

Si parla di Ospedale nuovo promesso, lo si chiede a gran voce, perché “la differenza”, è stato detto, la fanno le strutture moderne e rispondenti alle esigenze di una popolazione che invecchia e necessita di cure.

Il centro sinistra che si è difeso attaccando, con i Consiglieri Bruno, Sartore, Pirisi, Piras, di Nolfo e Ferrara hanno invocato  in aula i vertici aziendali e Assessore,  ha mollato la presa, quando il discorso finale di “cucitura” di Mario Conoci è stato un capolavoro di mediazione. Non una parola sbagliata, non una frase fuori luogo, ma l’ammissione che la partita si deve giocare insieme, per cercare di centrare l’obiettivo di venire riconosciuto ad Alghero sia il DEA di 1° Livello, che la riapertura delle sale operatorie del Marino, con un postulato: il nuovo ospedale promesso si deve fare, e lo si deve pretendere in tempi ragionevolmente brevi. Il discorso del Sindaco è arrivato subito dopo gli interventi di Mulas, Spanu, Argiolas, Musu e Camerada

E la mozione del centro sinistra, alla fine, affinata dalla maggioranza di centro destra, che l’ha condivisa, diventa la mozione unitaria a difesa della Sanità Algherese, a difesa dei suoi presidi, dei suoi reparti e delle specialità che in essa operano. Una vittoria di tutto il Consiglio Comunale, un messaggio unitario che mette in mora la politica che fa finta dii non sentire, e domani davanti al Marino c’è una manifestazione di protesta, pubblica. Ed è la seconda.

Il Dea di primo livello, purtroppo, è rimasto sulla carta nonostante gli annunci , ora si attende una risposta dalla politica Regionale.