Il PD si ritrova a parlare di infrastrutte e 4Corsie: “evitare il ricorso al TAR dialogare con le istituzioni politiche”

I rappresentanti istituzionali del Partito Democratico, questa sera nella sede di Via Mazzini, hanno incontrato gli iscritti, i simpatizzanti e quanti interessati per analizzare lo stato dell’arte sulle infrastrutture dei trasporti strategiche per il Nord Sardegna. E non si poteva non parlare del problema che da giorni agita le coscenze della Politica locale e Regionale unita: la conclusione della 4Corsie 1 Lotto che dalla Cantoniera di Rudas condurrà ad Alghero.

Gavino Manca, Parlamentare a Roma, Gianfranco Ganau  Consigliere Regionale, Giampiero Cordedda Segretario Provinciale, Mario Salis Segretario cittadino e Mimmo Pirisi Consigliere Comunale, l’ex Sindaco Mario Bruno,  hanno dato il loro contributo perché i presenti capissero la problematica in tutte le sue articolazioni.

Il contributo che vi forniamo nel video allegato  si compone anche di novità interessanti, utili al dibattito.

Su tutte la proposta di Gavino Manca che ha presentato a Roma:  Un commissario straordinario per velocizzare la realizzazione delle grandi opere stradali in Sardegna. “Con un emendamento all’articolo 16 del decreto legge Mille Proroghe, abbiamo proposto questa soluzione per dare un’accelerata agli interventi in cui Anas ha il ruolo di soggetto attuatore  – ha affermato

Tra le opere che ricadrebbero sotto la gestione del Commissario ci sarebbero quindi la Sassari-Olbia, il completamento della 291 Sassari-Alghero, la 125 “Orientale Sarda”, la nuova 125/133 bis, la circonvallazione di Olbia, la 127 “Settentrionale Sarda”, la 195 “Sulcitana” Cagliari-Pula, la 130 e la 554. Si tratta di opere che insistono sulla viabilità principale coinvolgendo gli assi portanti degli spostamenti interni e condizionando i collegamenti con le porte di accesso all’Isola ovvero aeroporti e porti.

Lo stesso Gianfranco Ganau ha parlato del gap infrastrutturale della Sardegna, “siamo l’unica Regione che non ha autostrade – ha affermato –  e non partecipa alla ripartizione dei fondi, non abbiamo energia a basso costo, siamo un’isola che non ha continuità territoriale, ne marittima ne aerea, e ha approfondito il tema parlando delle rivendicazioni  dovute per farci riconoscere la condizione speciale di essere isola, l’unica che può far uscire la Sardegna dal suo stato perenne di arretratezza rispetto al resto del paese e dell’Europa.

Anche Mario Bruno è intervenuto per aderire alla richiesta dei presenti su l’unica rivendicazione possibile, ovvero avere una strada a quattro corsie e non a due come oggi si prospetta. Il suo racconto di pochi minuti, racchiude la storia di qualche lustro che ha interessato la progettazione e la realizzazione di un’opera oggi monca nella parte finale.

Chiara la posizione del Consigliere Comunale Mimmo Pirisi: “la strada che tutti vogliamo dev’essere a quattro corsie, due corsie le abbiamo già, e solo con unità di intenti, e dialogando con le istituzioni l’obiettivo si raggiungerà”.

Il segretario cittadino Mario Salis si è soffermato a parlare di Anas, insufficiente per dare spinta alla soluzione di queste problematiche, e l’idea lanciata,  di creare un Ente che si occupi solo di strade e autostrade, non per creare lacci, ma per cercare di semplificare il groviglio di blocchi derivati dalle leggi attuali.

E alla fine un punto,  toccato da tutti, che ha lasciato intendere che su qualcosa tutta la clase politica non è d’accordo: il ricorso al TAR.

In caso di sconfitta sarebbe la classica pietra tombale su un’opera che invece si deve realizzare cercando solo e unicamente il dialogo con la politica e le istituzioni. L’avocazione della pratica alla Presidenza del Consiglio ha lasciato intendere che il PD ha buone ragioni per credere che la situazione, con il dialogo e la mediazione si potrà risolvere. Evitando le aule dei Trbunali.