Michele Pais riporta la Posidonia al centro del dibattito: “non è un rifiuto ma va gestita e normata”

La conferenza tenuta stasera nella sala convegni del Catalunya di Alghero, dal Titolo “  Posidonia, prospettive di gestione”, ha avuto notevole riscontro. Voluta dal Presidente della Regione Michele PAIS,  la Lega è riuscita a portate in sala tanti simpatizzanti e militanti , ma anche cittadini interessati alla tematica.

Un argomento che ad Alghero unisce e divide, e sulla Posidonia si sono combattute autentiche battaglie mediatiche, e per colpa della “paglia marina” molti hanno pagato pegno politico.

C’è una proposta in Commissione Consiliare del Psd’Az e la Lega ha proposto corpose modifiche  e giustappunto nel suo stile ha chiamato tecnici e addetti ai lavori per condividere l’ipotesi in campo, e ascoltare.

A moderare il simposio è stato chiamato l’Agronomo Ferdinando Manconi, l’ex coordinatore di Forza Italia aveva al suo fianco Mario Tocci, un Giurista, ma c’era ancora il professor Sergio Ginesu, Il Presidente del Consiglio Michele Pais, la dr.ssa Paola Madau Responsabile del Procedimento – Istruttore Direttivo   Amministrativo del Comune di Alghero,  e il consigliere della Lega e componente della Commissione Ambiente On. Michele Ennas.

Il saluto iniziale del Presidente Pais per ringraziare i convenuti e il folto pubblico presente, e ha ricordato che la Lega voleva sentire gli operatori, la città, perchè le leggi, questo tipo di leggi vanno fatte ascoltando, non solo i tecnici, ma anche gli operatori. Un percorso nuovo – ha affermato Michele Pais – “è questo di oggi è solo l’inizio  di un percorso che riguarderà non solo la gestione della Posidonia, ma altre tematiche”.

Il coordinamento competente di Ferdinando Manconi ha tenuto i fili di un argomento semplice ma complicato al contempo, dove le leggi sono un coacervo, e chi si deve muovere al suo interno lo deve fare con molta attenzione pena l’andare incontro a reati che sconfinano nel Penale.

E il compito di spiegare le pieghe di una normativa che si presta a duplice interpretazioni è toccata a Mario Tocci, un docente in materie giuridiche che ha spiegato, come si trattasse di una lezione frontale, il rex nullius della Posidonia che si spiaggia. Ma non solo.

Al professori Sergio Ginesu è toccato il compito di usare bastone e carota nei confronti di una norma definita contradditoria, che obbliga a movimentare la Posidonia anche quando non si dovrebbe. Non solo, il professore, non dimentichiamolo, autore con Gianfranco Russino allora Presidente dell’area Marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana,  di una opera di consolidamento retrodunale nei pressi della rotonda del Calik, che ancora oggi è ben visibile, ha parlato della problematica dell’erosione delle coste algheresi, e del ruolo delle barriere frangiflutto, delle banquette di Posidonia e dei problemi che esse possono creare. La Posidonia ha una valida  difesa sulla dinamica del mare- ha detto – non è un argine, una diga all’erosione, e solo uno degli interventi che serve a tutelare quella che è la stabilità della linea di riva , ma come inizia la bella  stagione da fastidio, è da rimuovere, la bellezza di una spiaggia come quella di Alghero si ha quando viene tolta la Posidonia – ha affermato il docente sassarese ed esperto di geomorfologia.

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Ma la lectio magistralis, in sala l’ha tenuta la Dr.ssa Paola Madau, la dirigente del settore ambiente del Comune di Alghero. Con una lodevole calma, ha spiegato e portato avanti un gran bel discorso che ha messo in evidenza le criticità di una legge che dev’essere interpretata. Le sofferenze di chi gestisce settori che impattano con imprese, con la città e con ingenti risorse è stata messa in luce. Il suo, oltre ad essere stato un discorso lineare e soprattutto “tecnico”, ha voluto mettere in luce che, sino ad ora, la gestione della Posidonia spiaggiata ad Alghero è stata fatta tenendo ben presente che non si tratta di un rifiuto da conferire in discarica, osservando la norma. E sempre si è cercato di recuperare il bene in essa contenuto, la sabbia, che per almeno un terzo si trova nei cumuli delle stazioni di stoccaggio. E il suo discorso, a tratti, si è rivolto alla politica presente al suo fianco, chiamata a riscrivere una norma, che dev’essere osservata e applicata, e non  interpretata con margini di errore.

La sintesi della serata è toccata a Michele Ennas, il parlamentare regionale della Lega, componente della Commissione che sta discutendo la modifica all’attuale norma. Anch’esso ha spiegato che la Posidonia è un indicatore della salubrità del mare, ma che bisogna fare in modo che le spiagge possano essere fruibili anche nei periodi di spalla. Che la norme sono troppe e “hanno appesantito i lavori degli uffici comunali, si vuole intervenire per riscrivere le linee guida della gestione di questa risorsa, che non è un problema,  ma sicuramente impatta con quello che è il nostro obiettivo. “La modifica da noi proposta prevede ove possibile il mantenimento in loco della Posidonia, se ci sono le condizioni, altrimenti come altra opzione cì’è lo spostamento, oppure l’invio agli impianti di riutilizzo. nella norma si parlerà della vagliatura – ha affermato l’On Ennas – di come si potrà movimentare. Oggi per noi il dibattito è stato importante perché abbiamo raccolto tutta una serie di contributi dalla Comunità Algherese che sono sicuro ci serviranno.

Nella serata c’è stato l’intervento dell’Assessore al turismo Marco di Gangi che ha portato i saluti dell’Amministrazione e del sindaco oggi a Roma per impegni istituzionali, e nel suo intervento ha ricordato come il 70 % del Pil Sardo,  sia creato dall’industria turistico balneare, che corre l’obbligo di guardare alla problematica con grande attenzione. In sala presente anche il consigliere Cristian Mulas, Maurizio Pirisi e anche Roberto trova arrivato in chiusura dei Lavori.

Alla fine il Presidente del Consiglio Michele Pais era visibilmente soddisfatto, il livello dei convenuti era davvero di rispetto, e soprattutto la grande partecipazione ha certificato l’interesse per il problema, che fra qualche settimana si presenterà in tutta la sua complessità, perché per ora e ancora,  nulla è cambiato.  La Posidonia che si deposita sul litorali è davvero un problema, almeno per le quantità che si gestiscono ad Alghero, un caso che potrebbe diventare da casistica , e potrebbe fare scuola considerato che nella Riviera di Corallo i depositi sono fra i più grandi in assoluto di tutto il bacino del Mediterraneo.