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Limitare la produzione del latte ovino pagando 71 Euro a capo, Mimmo Pirisi: “un incentivo che ricorda un film già visto”

Limitare la produzione del latte ovino pagando 71 Euro a capo, Mimmo Pirisi: “un incentivo che ricorda un film già visto”

La proposta di legge a livello Regionale per combattere la crisi della produzione di latte ovino in eccesso si è trovata una cura semplice semplice: far dismettere i pastori di allevare greggi, pagando loro 71 €uro per pecora negli allevamenti medio piccoli, e 51 €uro a pecora negli allevamenti più grandi. Una soluzione che lascia molto perplessi, soprattutto al pensiero di come qualche tempo fa, in altri contesti dell’agricoltura, si fece leva sul pagamento delle dismissioni, e il risultato nelle nostre campagne è sotto gli occhi di tutti: abbandonate.

E su problema complesso e articolato, offre la sua lettura per un momento di riflessione Mimmo Pirisi, il Consigliere Comunale del Pd, che evoca quanto successe nelle nostre campagne, produttive, attive, con forza lavoro persa irrimediabilmente.

Mimmo Pirisi

“Leggiamo – afferma Pirisi – con preoccupazione e sgomento la proposta fatta in Consiglio Regionale dal Gruppo di Forza italia sulla possibilità di limitare la produzione di latte ovino caprino in ambito Regionale delle aziende Sarde che si vedrebbero per legge costretti a ridurre le loro produzioni con un piccolo incentivo ,  tra l’altro
a rischio sanzioni europee.

Questa norma se approvata, ricorda molto i famosi incentivi degli anni 80 tesi a ridurre le produzioni di uva nelle nostre campagne, che, hanno poi prodotto una diminuzione delle produzioni con una conseguente riduzione delle aziende vinicole ( migliaia solo in Sardegna ),  un declassamento dell’Italia che si è vista scavalcare dal primo posto come produttore di uve e di vino al secondo posto a favore della Francia.

Stesso discorso ma ancora piu grave,  vista l’incidenza del settore ovino caprino nell’economia Sarda ,  avverrebbe con questa riduzione. Migliaia di aziende, si stima circa 4000,  andrebbero a chiudere e nel giro di qualche anno invece di essere i piu grandi produttori ed esportatori di latte ovino, finiremo per importare al fine di mantenere i nostri caseifici o alla lunga ancora piu grave chiuderebbero anch’essi .

Credo invece che i possibili aiuti, i 60 milioni sbandierati ,  debbano essere
finalizzati ad aiutare le imprese sarde a rendersi piu competitive , piu
tecnologiche, piu diversificate nella trasformazione del prodotto e aiutarle nella
commercializzazione dello stesso prodotto.

In sostanza trasformare le nostre aziende al passo con i tempi altro che sussistenza fine a se stessa.

Crediamo infine che il mondo politico tutto debba rigettare questa proposta che distruggerebbe la Sardegna sia dal punto di vista economico che sociale riportando la lancetta del tempo  indietro di 100 anni – chiude la nota  del Capo gruppo Pd Alghero, Mimmo Pirisi


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