Sanità – Mimmo Pirisi porta la raccolta firme nelle Borgate: “un territorio si muove”

Dopo il grande consenso e partecipazione nella raccolta firme pro sanità Algherese, di sabato e domenica scorse, ora è certo che si faccia rotta verso le borgate e la periferia. Il caso Alghero esce dal perimetro prettamente locale e investe la politica regionale, e si hanno segnali che dal capo di sotto si guarda alla città cercando di capire dove si possa intervenire in tempi brevi.

E la raccolta delle firme, che ra si sposta in periferia, vede impegnato in prima linea Mimmo Pirisi il consigliere Comunale del del PD  che afferma:  “Prosegue la raccolta firme anche nel territorio per far sentire la nostra voce e per avere gli Ospedali e Servizi all’altezza delle esigenze e delle richieste della nostra collettività. Non possiamo permetterci di perdere qualità nei servizi ed eccellenze da sempre garantiti ad Alghero, e non possiamo perdere, sopratutto,  la possibilità di avere un primo livello per Alghero, per questo dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce con le firme e con le prossime manifestazioni pacifiche che il comitato sta organizzando per le prossime settimane” – conclude Mimmo Pirisi.

Ad Alghero si è bloccata l’attività operatoria dell’Ospedale Marino, una tegola per medici e infermieri da sempre impegnati in una struttura che nel campo ortopedico era un punto di riferimento nel nord ovest. Il problema degli anestesisti mancanti al Marino si sta studiando, ma è la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza della politica Algherese, che bi partisan chiede che si dia seguito a quanto promesso nel 2017 ovvero che Alghero diventi sedi di DEA di primo Livello, (  proprio entro il 2019). Non solo ad Alghero si prevedeva la semintensiva, e l’osservazione breve intensiva, compresi il mantenimento degli attuali reparti ospedalieri, compresa la lungodegenza e la rianimazione. Oggi si prende atto, che non è arrivato nulla, anzi si arretra, considerato che i pazienti traumatologici gravi, vengono trasferiti a Ozieri, e il Marino con la sua Ortopedia non può operare perché dichiarato pericoloso.

Allora si prosegue nella raccolta firme per la petizione da consegnare al Sindaco Mario Conoci, puntando ad ottenere una sottoscrizione numerosa, a dimostrare che è una intera città che si sta muovendo, non la politica solamente.