Mezzo dietro front dell’Assessora Murgia: Pesca dei ricci consentita solo a professionisti, stop a sportivi

“È una decisione – spiega l’esponente della Giunta Solinas – che si è resa necessaria per tutelare i titolari di licenza e la sostenibilità economica della loro attività, e per consentire una più efficace vigilanza da parte degli organi di controllo.”

Solo i pescatori professionisti potranno prelevare i ricci di mare. Lo ha deciso l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, con un nuovo decreto che prevede “una completa preclusione per i pescatori sportivi e ricreativi”.

“È una decisione – spiega l’esponente della Giunta Solinas – che si è resa necessaria per tutelare i titolari di licenza e la sostenibilità economica della loro attività, e per consentire una più efficace vigilanza da parte degli organi di controllo. Abbiamo tenuto conto della sofferenza del prodotto in molte aree del nostro mare così come emerge dal monitoraggio effettuato e dalle osservazioni degli operatori professionali subacquei. Non saranno comunque certo questi pochi mesi di stagione, considerate anche le condizioni atmosferiche che non consentiranno la piena operatività, a peggiorare una situazione che dev’essere affrontata con un’attenta programmazione incentrata su un fermo di medio periodo e interventi di sostegno per i nostri pescatori”.

Ed è per questo che l’Assessorato, sottolinea Gabriella Murgia, “si sta occupando da mesi della questione, puntando su una programmazione finalizzata al ripopolamento delle risorse marine, dal riccio all’aragosta e ad altre specie, con il pieno coinvolgimento di tutti gli attori del comparto”.

Insomma una mezza retromarcia dell’Assessora Murgia, che è stata costretta a difendersi dagli attacchi dei cittadini normali, e dagli ambientalisti ( LEGGI) dopo che questi hanno fatto il conto di quanti ricci un professionista possa prelevare  nelle sue giornate di pesca. Il GriG ha affermato che :  ai soli 182 pescatori professionali subacquei (dati 2018) sarebbe, quindi, consentito raccogliere ben 364.000 Ricci al giorno, cioè 2.184.000 Ricci alla settimana, più di 8.730.000 al mese, quasi  50 milioni nell’intera stagione di pesca.

Ecco il problema si è affrontato vietando la pesca sportiva.  Il pescatore sportivo o ricreativo poteva raccogliere un numero massimo di 50 ricci solamente nel giorno di sabato ed esclusivamente per consumo personale (LEGGI)

Insomma l’Assessora ammette che c’è sofferenza del prodotto in alcune aree, allora  viene spontaneo chiedersi : perchè nelle aree sofferenti non è  stata vietata la pesca?