PCVB, borgate alla carica, pressing dei comitati verso l’Amministrazione Conoci

Le borgate di Alghero sono le prime a salire sulla ribalta, in questo inizio autentico di legislatura da parte dell’ Amministrazione Conoci. Uno nutrita delegazione composta dal presidente della borgata di Sa Segada Tanca Farrà- Antonio Zidda, il Presidente  Presidente Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea Angelo Sanna, il Presidente del Comitato di Maristella Tonina Desogos e dal suo vice Gianni Contu, con un gruppo di imprenditori agricoli hanno chiesto e ottenuto un incontro con l’Assessore all’urbanistica del Comune di Alghero Emiliano Piras. Con loro presente anche lo staff incaricato di redigere il PUC e il dirigente Ingegner Fois.

Dalla delegazione è uscita forte la richiesta di capire a che punto è  il piano, specie nella parte che riguarda l’agro della bonifica. Giova ricordare che il Consiglio Comunale nel mese di Marzo scorso aveva approvato il PCVB Piano di conservazione e valorizzazione delle bonifica. Dopo oltre 4 lustri era stato il primo atto di pianificazione generale approvato definitivamente  dal consiglio comunale dopo il piano regolatore generale. Il lascia passare perchè tanti imprenditori dell’agro potessero accedere ai finanziamenti  previsti dal PSR. L’incontro tenutosi a porta terra con l’Assessore all’urbanistica Emiliano Piras durato non meno di 3 ore ha messo a fuoco lo stato delle cose, tempi compresi.  E’ emerso che il piano di conservazione e valorizzazione della bonifica a Cagliari non sia stato licenziato, sono state chieste modifiche tecniche da apportare e quindi mancano dettagli minimi e su questo è partito il pressing dei comitati di borgata. In sostanza si chiede a gran voce di poter dar corso al deliberato dell’Amministrazione Comunale di Marzo per sbloccare un empasse che comincia a preoccupare. Ma l’amministrazione in carica in queste ore è sotto pressione da un altro fronte. Il presidente del Comitato di Guardia Grande è porta voce del malcontento di un pezzo dell’agro, specie di quelli che del voto della presa d’atto del PAI hanno vincoli sul loro terreno, per circa 800 ettari. Su questo tema l’attuale Amministrazione in carica durante la campagna elettorale aveva  pronunciato una rivisitazione  con conseguente sblocco dei vincoli sull’area. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Ricordiamo che lo studio redatto dall’Ingegner Idraulico Claudio Cambula ha dovuto subire in aula gli attacchi durissimi dell’opposizione, oggi maggioranza, che  ha reputato il lavoro troppo restrittivo esposto a troppi vincoli per le circa le 150 aziende interessate nei circa 800 ettari vincolati.

Quindi l’attuale Amministrazione oggi è strattonata. Da una parte chi chiede di fare in fretta per poter accedere ai finanziamenti del piano di sviluppo rurale, e chi vorrebbe che tutto venisse rimesso in discussione, in sostanza onorando gli impegni presi in campagna elettorale.

Ora si attendono gli sviluppi del caso, non prima di aver detto che ci sono malumori per usare un eufemismo e soprattutto perché si teme che poco si possa fare per intervenire su un atto che oggi ha bisogno di ritocchi minimi per liberare nell0agro tante risorse e se si dovesse decidere di azzerarlo si riporterebbe  indietro la lancetta di 20 anni.

Ma come si muoverà l’Amministrazione del sindaco Conoci?  Certo è che la vita amministrativa di Alghero è entrata nel vivo, ora è tempo di fare, il tempo del dire si è chiuso.