Controllo a bordo di un peschereggio: la Guardia Costiera eleva verbale e sequestra attrezzature e 200 kg di ricciole

CONTROLLO A BORDO DI UN PESCHERECCIO: L’UFFICIO
CIRCONDARIALE MARITTIMO DI ALGHERO SEQUESTRA 13 ESEMPLARI
DI RICCIOLA.

Nel corso della mattinata odierna, il personale dell’Ufficio Circondariale
Marittimo – Guardia Costiera di Alghero, coordinato dal 15° Centro Controllo
Area Pesca della Direzione Marittima di Olbia e sotto la supervisione del
Direttore Marittimo C.V. (CP) Maurizio TROGU, ha svolto una complessa attività
di controllo inerente il settore della pesca marittima.
Sulla scorta di informazioni precedentemente acquisite dalla Direzione
Marittima di Olbia a seguito di una mirata attività di indagine, la Sala Operativa
dell’Ufficio Circondariale Marittimo algherese disponeva l’imbarco di un team
ispettivo specializzato nei controlli del settore della pesca a bordo di una delle
Motovedette in dotazione, allo scopo di eseguire un’attività di verifica a bordo di
un peschereccio solitamente stanziale presso i sorgitori della Regione Sicilia,
che navigava nelle acque di giurisdizione dell’Ufficio Marittimo della Riviera del
Corallo.
A seguito dai controlli esperiti direttamente in mare a bordo del
peschereccio, si riscontravano violazioni in materia di registrazione e
dichiarazione dei dati relativi alle catture ed agli sbarchi; al peschereccio veniva
quindi intimato di dirigere verso il porto di Alghero per esperire i successivi
necessari approfondimenti.
Al termine dell’attività ispettiva è stato elevato un verbale amministrativo
dell’importo di € 2000,00 e si è proceduto al sequestro amministrativo del
pescato (n. 13 esemplari di “ricciole” per un peso complessivo di circa 200 kg.) e
degli attrezzi da pesca utilizzati.
Sebbene la complessa attività di verifica e controllo inerente l’intera filiera
della pesca marittima sia condotta quotidianamente e senza soluzione di
continuità dal personale dei Comandi ricadenti nell’ambito della Direzione
Marittima di Olbia, in questo peculiare periodo dell’anno, caratterizzato dalla vigenza, nella Regione Sardegna, del fermo pesca obbligatorio per tutti i
pescherecci abilitati al sistema di pesca a strascico, l’attenzione rivolta allo
specifico settore trova ancora maggiore impulso, allo scopo di salvaguardare la
salute dei consumatori, la risorsa ittica e l’ecosistema marino nel suo complesso.