I conti della Fondazione Alghero al centro di una dura querelle, tutti hanno ragione: “andiamo oltre”

In tutta questa discussione l’unica cosa certa è che la Fondazione Alghero è sana, gode di ottima salute, e su questo concordano i duellanti Marco Di Gangi, attuale Assessore al Turismo,  Mario Bruno e Gabriella Esposito dall’altra da ex.

Si credeva che il fuoco della polemica, sui conti della Fondazione Alghero,  si fosse sopito, invece la risposta alle accuse dell’attuale Assessore Marco Di Gangi, che ha sciorinato numeri  e date, arrivano a stretto giro di posta. Le firma è Franca Carta, in qualità di Coordinatore di Noi per Alghero, ma si comprende che è una difesa a tutto campo di chi è tirato in ballo pesantemente: Mario Bruno e Gabriella Esposito.

La salute della Fondazione Alghero, però vacilla in un distretto specifico, un capitolo del suo bilancio nella voce “servizi commerciali”. Questo capitolo è il contenitore di tutte le spese che si sostengono per promuovere Alghero, creare eventi, manifestazioni e quant’altro serve.

L’attuale Assessore Di Gangi ha rilevato (LEGGI) che nel capitolo “servizi commerciali” del bilancio di previsione 2019, era stata impegnata la somma di 1.256.000 € su un totale previsto di 1.293.000 €. Sostiene Di Gangi che in sei mesi sono state spese le risorse di un anno. In sostanza il neo assessore si è trovato in braga di tela per poter programmare la Festa di San Michele Santo Patrono, e per Capo d’anno (LEGGI), e si sostiene anche, per poter programmare un evento musicale in città in coda alla stagione turistica, ma niente, non ci sono risorse.

E qui partono le polemiche, anzi parte un vero e proprio incendio. Ognuno lo attizza a modo suo cercando di… spegnerlo.

Oggi da “Per Alghero” si ribadisce (LEGGI), ancora, come precedentemente fatto, che  i conti sono in ordine, che quanto impegnato faceva parte della programmazione, che mai come quest’anno ad Alghero si era vista tanta gente proprio negli eventi programmati( LEGGI ). Che “Mes que un mes” non si è svolto in due giorni di Dicembre e primo dell’anno,  ma è stato un evento che ha coperto un lasso di tempo di almeno tre mesi. E nei numeri contestati da Noi per Alghero si infilano anche conti risalenti alla notte dei tempi quando l’ex Azienda di Soggiorno e Turismo venne trasformata in Fondazione M.E.T.A., dimenticando di richiamare il personale dell’ex Azienda Autonoma, e non facendolo,  hanno  generato  in questo modo un debito verso il Comune,  che viaggia intorno agli 800 mila euro. E giustappunto per la cronaca il 16 Maggio 2019, c’è stata una Delibera della Giunta Bruno, dove si stabilisce la rateizzazione dei debiti della Fondazione Alghero nei confronti del Comune per un importo complessivo di €. 831.428,37, ripartito in cinque anni, per “rimborso spese personale in comando” .

Ognuno con dovizie di particolari sostiene le proprie ragioni, e a leggere bene i loro contenuti scritti non si può dubitare, come se ne esce?

Aspettando il gettito che arriva dalle Grotte di Nettuno, il vero bancomat della Fondazione Alghero. Ipotesi palesata da Massimo Cadeddu, l’attuale Presidente in carica della Fondazione, nei giorni scorsi, dove l’Assessore Di Gangi sostanzialmente si è detto d’accordo.  Senza sapere di quanto si disporrà in cassa, da destinare al finanziamento  degli eventi, ogni ragionamento vacilla. Se è vero che entro il 15 Ottobre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione della Fondazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo, ed entro il 30 Aprile il bilancio consuntivo dell’esercizio decorso, forse l’Assessore Di Gangi con occhio oculato guardando agli introiti storici, può programmare il calendario degli eventi, sperando che dalle Grotte di Nettuno arrivino tante risorse da stupire tutti. Se poi sia possibile stornare da alcuni capitoli capienti, risorse a vantaggio di altro oggi in sofferenza, lo può dire solo il Dirigente con competenze specifiche.

Per restituire alla città, e a chi l’amministra la dignità che merita, perché inutile negare, che i competitors, lontano da Porta Terra, si stanno spanciando dalle risate. E l’uscita da  questo terremoto mediatico, che ha catalizzato l’opinione pubblica come non mai, pare la serbi proprio l’Assessore in carica, Marco di Gangi.