Marco Di Gangi: “Mes que un mes” è costato 525mila €uro, lo stupore del Sindaco Conoci

L’Assessore Marco Di Gangi stamattina, in occasione della presentazione della festa di San Miquel Santo Patrono (LEGGI),  è uscito dal chiacchericcio da bar che avvolgeva la situazione contabile della Fondazione Alghero, e numeri alla mano li ha sciorinati al cospetto dei giornalisti. Risultato strabiliante, non a una lettura epidermica, ma approfondita e meditata. Marco di Gangi ha soppesato le parole,  e soprattutto ha fatto parlare i numeri. Che non mentono e lasciano poco spazio all’arte oratoria.

In cassa ci sono poche risorse, ma si attendono non solo i contributi regionali, circa 60.000 €uro, “non si sa se arrivano” –  ha affermato – ma soprattutto gli introiti che, alla Fondazione Alghero, garantiscono le Grotte di Nettuno. Il Presidente Massimo Cadeddu invita ad attendere il 15-20 di Ottobre per fare i conti più attendibili e veritieri possibili, dopo aver ricordato che la Fondazione Alghero è deputata alla promozione turistica della città, e tutto quanto si fa è in questa sua mission.

 “Certo che la Fondazione non naviga in cattive acque – ha ribadito  l’Assessore Di Gangi prima di assestare un classico colpo da Ko – ha le risorse, ma le risorse che ci sono hanno altre destinazioni, “per intenderci – ha affermato – è come se io avessi da parte i soldi per   pagare il mutuo, e non avessi i soldi per andare  mangiare fuori aragosta e champagne”, fuor di metafora ogni spesa ha una destinazione propria.

L’Assessore Marco Di Gangi parla di costi sostenuti nel 2018  gravati sul 2019, ci sono gli oneri importantissimi sostenuti per i festeggiamenti di  “mes que un mes” che è costato complessivamente 525 mila €uro, e per pasquetta, quando si dovevano spendere di norma 10-15 mila €uro si sono spesi circa 120 mila €uro.

I numeri sciorinati da Marco Di Gangi percorrono la sala del Quarter, c’è chi si guarda sbigottito, chi non si accorge e chi guarda il volto del Sindaco Mario Conoci che fa una smorfia di stupore ( vedi foto), rivolto verso Massimo Cadeddu, e poco prima si era fatto sfuggire una battuta che era tutto un programma: “manco ci fossero state le elezioni comunali”, lasciando intendere che l’amministrazione in carica, sotto elezioni, era diventata spendacciona.

Oggi c’è una fondazione Alghero che per la promozione degli eventi ha poche risorse, e la speranza, anche questa detta ai presenti, è che gli incassi delle Grotte di Nettuno generino introiti tali da poter riossigenare le casse di una struttura che deve destinare le risorse solo e unicamente per promuovere la città, con eventi, manifestazioni e fiere.

Ma ci ritorna in mente puntuale la lettura economica che diede alle promozioni una Assessora Regionale al Turismo: per ogni euro investito, nel territorio ne devono ricadere tre. E se fosse vero questo postulato, sarà mai possibile che ad Alghero nel “mes que un mes” decembrino sia ricaduto 1.500.000,00? ( unmilionecinquecentomilaeuro). Chissà se  ci sarà qualcuno che prima o poi ce lo dirà!

Resta il dato incontrovertibile che che il “Mes que un mes“al costo documentato di €uro 525.000,00  ci sembra davvero oneroso, e ci sforziamo invano di trovare eventi che abbiano giustificato un esborso così importante, sempre che la somma totale non sia la sommatoria di tanti eventi piccolini che si sono dispersi nel mese decembrino.