VIDEO – Ministro Sergio Costa ad Alghero: “La Posidonia protegge le coste dall’erosione, è regolamentata dalla norma Europea, che tendiamo a modificare”

Al capezzale del nostro litorale assediato da una carente e lacunosa gestione della Posidonia spiaggiata. Non da oggi o da ieri, ma da anni, anzi da decenni. Allora ad Alghero oggi è arrivato  il Ministro dell’ambiente Sergio Costa,  accompagnato dalla Deputata Algherese Paola Deiana.

Anche il Sindaco di Alghero Mario Conoci e  l’Assessore Regionale all’ambiente Gianni Lampis,  erano presenti al tour partito dal sito di stoccaggio di Punta Negra, e c’era anche Roberto Ferrara e  il neo consigliere  Giovanni Monti, dirigenti locali e Regionali e autorità  militari.

Una notevole accelerata per cercare di risolvere il problema che investe Alghero, reputata dai più insigni studiosi della materia, un caso unico nel Mediterraneo.

La Posidonia che si spiaggia sul litorale di Alghero da risorsa è diventato di colpo un problema gigantesco, con investimenti di risorse molto ragguardevoli. I volumi, sono loro che preoccupano, che non consentono sovente, di effettuare il regolare ciclo nella gestione del vegetale che si deposita. Ciclo che prevede una alternanza fra recupero, stoccaggio e riposizionamento sul litorale. Che è proprio  quello che è mancato negli anni. E il risultato, visibile a tutti a Punta Negra, e a Cuguttu, è che le stazioni di stoccaggio, sono diventate le stazioni di accumulo, da temporanee a definitive.

Ora la parlamentare Algherese Paola Deiana, che per la materia si sta spendendo notevolmente, da tempo lavora su una proposta di legge che tende a superare gli attuali limiti  della normativa vigente, laddove prevede la conservazione del vegetale, il riuso per intenderci, poiché non si può conferire in discarica poiché catalogato come rifiuto speciale. Ma guai a demonizzare la Posidonia, la naturale barriera e difesa del moto erosivo del mare. E proprio su questo binario si è mosso il Ministro Sergio Cosa che ha affermato : “Dobbiamo bilanciare la necessità di tutela delle coste dall’erosione ma anche la sua  fruibilità”. Come dire va bene la Posidonia ma la sua rimozione dev’essere possibile.

E Paola Deiana ha anticipato un punto che potrebbe essere contenuto nella sua proposta di legge: l’affondamento in mare della Posidonia, che andrebbe nei fondi o siti di macerazione, in modo tale che i macronutrienti e nutrienti ritornerebbero in circolo per l’ambiente.

L’Assessore Regionale Gianni Lampis ha parlato dei finanziamenti destinati ad Alghero, di circa 600 mila euro, con un progetto pilota che prevede la vagliatura, il recupero della sabbia , particolari poi sottolineati dai tecnici comunali del Settore Ambiente che hanno spiegato la tipologia di lavoro messa in atto. Poi con dovizie di particolari Gianni Lampis ha spiegato che la Regione Sardegna segue molto attentamente il progetto pilota con l’obiettivo di poterlo esportare, perché la “Posidonia, anche in altre Regioni sta diventando un problema” . “La Posidonia – ha affermato l’Assessore – è sinonimo di qualità dei nostri fondali marini, uno strumento di mitigazione dell’erosione costiera, e dobbiamo riequilibrare il disagio economico che le comunità costiere devono patire”.

Giovanni Monti il il neo consigliere Comunale ha chiesto al Ministro un gestione oculata, che tenda ad evitare il riposizionamento e miri alla  gestione dei quantitativi gestibili annuali.

Insomma una mattinata spesa bene, dove la politica si è ritrovata non nel chiuso di una stanza, ma in loco, proprio sopra, a calpestare quella che ad Alghero è diventata una emergenza ambientale, perché è indubbio che lo stoccaggio di migliaia di metri cubi a due passi dalle case abitate, sono da considerarsi a tutti gli effetti un attentato alla salute, per il proliferare di tanti  organismi che si nutrono di putrescenze e decomposizioni.

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