Mario Conoci convoca i partiti, ci sono le deleghe assessoriali da assegnare, una empasse che dura da giorni

Da oggi si viaggerà a tappe forzate nella coalizione de centro destra sardista,  per chiudere, e definire gli asseti di giunta con Mario Conoci Sindaco. Dalla settimana scorsa non si è mosso alcunché, ma stasera, c’è un altro appuntamento alle 18,00, e si potrebbe cominciare a vedere qualcosa di più definito. Mario Conoci comincia a essere pressante, collegialmente vuol fare sintesi e chiudere con le trattative, che si mostrano molto articolate e complesse.

L’empasse ruota tutta intorno ad equilibri interni alla coalizione, comprese le frizioni negli stessi partiti che la compongono, con Mario Conoci che deve stemperare gli animi soprattutto in quei partiti che hanno avuto più consensi: Forza Italia e  Noi con Alghero. La richiesta di due Assessorati da questi partiti,  mette in grande difficoltà il Sindaco, costretto a sciorinare numeri che invitano alla prudenza: non ci sono assessorati per tutti, almeno nelle richieste formulate.

 Non solo, sul tavolo c’è pure “l’attribuzione del Sindaco”, ovvero a chi deve essere messo in capo il Sindaco eletto. Da una parte si afferma che il Sindaco è espressione di Lega-Psd’Az, dall’altra che il Sindaco è della coalizione. Un problema non di poco conto perchè dalla graduazione del Sindaco si ridisegnano equilibri e ripartizioni. Se ne parla, e forse è un argomento di peso notevole. Il Sindaco viene dato al 50% fra Lega e Psd’Az, poi viene disconosciuto. E rimane un problema.

Oggi l’ipotesi in piedi è che il Sindaco Conoci , tenterà di far passare  l’attribuzione di due Assessorati a Forza Italia, e poi attribuirne uno agli altri partiti della coalizione. Anche la Lega avrà il suo Assessore, nonostante non abbia, ad oggi, rappresentanti in Consiglio Comunale. Ipotesi non osteggiata dalla coalizione.  C’è in piedi anche l’attribuzione di un Assessorato al Psd’Az, e  qui nella coalizione ci sono  partiti di traverso, compreso qualcuno che non si oppone.  L’ altro problema è quello delle quote rosa. In giunta ci devono essere almeno tre donne. Facile a dirsi ma a trovarle sta costando fatica.

Insomma basterebbe che si liberi una casella  per sbloccare la situazione, e se i partiti presenti in consiglio con un candidato hanno poco da spingere, le strattonate stanno arrivando da chi ha un peso notevole. Insomma c’è tanto da discutere, ma si comprende che se non si fanno passi di lato, uscire dallo stallo sarà difficilissimo.