Panathlon club di Alghero: una serata con Federico Peluso, il calciatore ex Juventus oggi al Sassuolo che si è raccontato

Conviviale ieri sera del Panathlon club di Alghero, nel corso del quale c’è stato un momento di grande partecipazione. Il Presidente del Club Lelle Simula, ha regalato ai presenti una serata diversa grazie all’intuito, poi risultato molto efficace, di avere ospite Federico Peluso, il giocatore oggi militante nel Sassuolo in serie A.

In sala presenti numerosi Panathleti, e giovani atleti locali, che si stanno distinguendo per i brillanti risultati che si stanno conseguendo nei varie discipline di appartenenza. In sala anche il Governatore dell’area Lello Petretto.

Federico Peluso si è raccontato, ha raccontato, la sua carriera,  osservato dai giovani in sala con occhi sbarrati. Ma a colpire, del discorso molto pragmatico di Federico Peluso, è stato il ruolo che ha disegnato di sua moglie, Sara Piccinini, algherese doc, e della sua famiglia autentici pilastri del suo divenire atleta. Sara Piccinini, salita alla ribalta della cronaca per il suo violento contraditorio con Fulvio  Collovati, è stata di una discrezione unica  e nonostante si sia provato  a farle raccontare dei retroscena sul diverbio televisivo, andato in diretta,  è stata di una eleganza rara, ha sorriso e lasciato la scena a suo marito.

Federico Peluso, che gioca centrale o esterno di difensivo,  nasce calcisticamente a Roma, nelle giovanili della Lazio, poi a Vercelli, e ancora nella Ternana nel 2006, poi nell’Albino Leffe, e ancora viene ingaggiato dall’Atalanta nel  2013 e sempre nello stesso anno a Giugno finisce alla Juventus di Antonio Conte con una quotazione di mercato di circa 5mln di €uro, e oggi è al Sassuolo con una quotazione di mercato vicina ai 4 mln di €uro. E’ la storia come tante di chi cominci a giocare facendo tutta la filiera del calcio, dalle giovanili al professionismo.

Un omone di 190 cm portati in maniera egregia che ha dato l’impressione dii trovarsi  a proprio agio  a parlare di pezzi di vita vissuta ed esperienza maturata sui campi di calcio. “ Sono stato fortunato “ ha ammesso, per quanto la vita mi ha riservato, e ancor di più lo sono stato nell’incontrare una donna come Sara, che mi è stata sempre vicino anche nei momenti di difficoltà”.

E Quando il Presidente  Lelle Simula, ha dato la parola ai ragazzi in sala, e ai panathleti per far le delle domande a Federico Peluso, lui non ha mai dribblato, ma ha risposto con dovizia di particolare  lasciando trasparire una grande sicurezza e la consapevolezza di poter lanciare  ai giovani, messaggi di valore da conservare: “crederci, bisogna credere in quello che si fa, poi come in tutte le cose ci vuole un pizzico di fortuna, e trovare le persone giuste. Ma non è tutto oro quello che luccica, perché a fronte di circa 350 calciatori professionisti, c’è poi tutto un mondo che ruota intorno al pianeta calcio che contiene anche criticità. Ed è emerso, quasi per caso che Federico Peluso è un calciatore sui generis, per quanto riguarda la moda attuale dei tatoo: “ne ho fatto uno quando ero giovanissimo, poi mai più, ho provato a toglierlo ma fa un male cane, ma ognuno può fare qual che vuole ha affermato, io ho fatto una scelta, ma chi sceglie di farsi un tatuaggio non oso criticarlo”. E racconta pure del suo trasferimento quasi fatto lo scorso anno a Cagliari, condotto dal suo agente Michelangelo Minieri : è saltato tutto all’ultimo mento, quando veramente stavo preparando le valigie, ma a Sassuolo sto benissimo – ha affermato.

La serata è volata via, e si è scoperto alla fine che era tardissimo per tutti, perché la conduzione del Presidente del Panathlon  Lelle Simula, ha regalato a tutti una serata agile e consumata senza appesantimenti, e avere interlocutore Federico Peluso ha riavvicinato molti a un mondo tacciato di presunzione e talvolta povero di contenuti. Peluso ha idee, ha sani valori, e soprattutto di lato ha dei pilastri che reggono l’impalcatura, si chiama famiglia, moglie e due splendidi figli. Il calcio è il suo lavoro.

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