WWF LIPU ITALIA NOSTRA GRIG CODACONS chiedono informazioni sul Rally Green 2019: “vogliamo i numeri non le parole”

Nota delle associazioni ambientaliste WWF, LIPU ,ITALIA NOSTRA, GRIG e CODACONS Al Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Alghero,  Al direttore del Parco Regionale di Porto Conte,  Al Direttore dell’agenzia Forestas , e per conoscenza Al Servizio tutela della natura e politiche forestali della RAS All’Assessore all’Ambiente della RAS, dove si chiedono informazioni ambientali sul rally automobilistico, e scrivono:

“Gia nel 2017 gli organizzatori del rally, insieme a rappresentanti del parco regionale di Porto Conte, annun- ciavano che la manifestazione automobilistica produceva una quantità precisamente misurabile di Co2 immessa in atmosfera che poteva essere “compensata” con la piantumazione di un numero di essenze arboree che nel corso della loro vita avrebbero catturato una quantità equivalente di Co2. Stando ai numeri forniti dagli stessi organizzatori ogni auto in gara produce circa 0,5 chilogrammi di Co2 al chilometro. I chilometri di gara sono 350 e 50 gli equipaggi. I chilometri ufficiali complessivi sono 17.500 (ai quali andrebbero aggiunti quelli percorsi per raggiungere gli sterrati di gara). La quantità di Co2 prodotta nel corso della competizione è di 8.750 chilogrammi. Considerato che questa è la 6 edizione che si svolge ad Alghero, in totale le emissioni ammontano a 52.550 chilogrammi. Nel 2018 le associazioni ambientaliste avevano chiesto, come misure compensative più credibili, la messa a dimora di almeno 1 albero per ogni abitante di Alghero (40 mila alberi). Nel comunicato stampa degli organizzatori del rally 2019 si afferma che: “Dopo gli alberi innestati simbolicamente due anni fa in Piazzetta Girona per sostituire le palme uccise dal punteruolo rosso, l’operazione è andata avanti con la riqualificazione forestale di 5 ettari nel parco di Punta Giglio. Quest’anno, il progetto, in collaborazione con Aci Sassari e Forestas, coinvolgerà anche le scuole: ogni istituto cittadino potrà richiedere al Parco delle piante per ricostituire il proprio giardino”.

Tutto ciò premesso si chiede di sapere quanta C02 è stata assorbita esclusivamente con le giovanissime piante (una quindicina di gelsi con fusto medio di circa 5,4 cm di diametro e relativa, proporzionata e limitata chioma, messe a dimora nella striscia verde (poco più di un’aiuola) definito nella toponomastica “Piazzetta Girona”, altresì si chiede di acquisire le fatture di spesa per l’acquisto delle stesse. Inoltre si chiede di sapere se gli interventi di manutenzione dei 5 ettari di ginepri di Punta Giglio (a cui si fa riferimento) possano essere computati come nuovi impianti o interventi di manutenzione di essenze già presenti e quindi non attribuibili ad un nuovo e ulteriore ruolo di assorbimento della CO2″.

La nota è firmata dai delegati del WWF, LIPU ,ITALIA NOSTRA, GRIG e CODACONS Carmelo Spada, Francesco Guillot,  Graziano Bullegas, Stefano Deliperi e Daniele Solinas

Nella foto d’archivio il Parco Girona