WWF Sardegna, le istituzioni promuovano campagne di sensibilizzazione

Consulta Ambiente e Territorio: “al servizio di cittadini, associazioni e comitati”

Ci son voluti oltre 60 giorni per completare la lista degli assessori della neo Giunta regionale: in questo lasso temporale il governo a guida Solinas si è occupato del disbrigo di alcuni compiti che potremmo ascrivere all’ordinaria amministrazione.

Ora, frettolosamente, forse per recuperare il tempo perso (benché l’esperienza comune insegni che ciò che è perso difficilmente si recupera), si mettono sul piatto in modo disordinato vari temi che i quotidiani riportano con titoli più meno ammiccanti che invitano alla lettura.

Il tema energetico si accompagna a quello turistico e urbanistico, dei trasporti, del comparto agricolo e altro ancora; una sovrapposizione di questioni che si avvicendano cambiando la posizione in relazione agli umori del giorno.

Cosa cogliere in questo marasma, quali chiavi di lettura utilizzare per ricomporre un quadro così scomposto? Va sottolineato che siamo ancora nella fase in cui si fiuta l’aria e le idee di chi fa prima concorrono alla composizione e scomposizione dello scenario; tuttavia si possono distinguere alcuni leit motiv che ci stanno accompagnando: la neo assessora all’Industria Pili afferma che il metano è cosa giusta e irrinunciabile, ma che ancora non si è vista le carte; all’Urbanistica le cose pare vadano più spedite, con il rilancio del Piano Casa per allentare le tutele del P.P.R., e avanti tutta con la legge urbanistica “entro un anno” (giova ricordare che la Giunta Pigliaru non è riuscita in tale impresa).

In questo quadro l’assessore al turismo Chessa – la fantasia al potere – spiattella curiose proposte per rilanciare il turismo; neanche Disneyland riuscirebbe a escogitare trovate tanto inverosimili come quelle dell’assessore, peraltro già sottovalutato futurista nella giunta di Massimo Zedda.

Gli fa eco Candidato alla carica di Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu che propone la funicolare sotterranea – sic!

Assistiamo a questi siparietti, che delineano un quadro mutevole di giorno in giorno, con grande attenzione; nell’attesa di verificare e valutare le reali proposte non possiamo tuttavia esimerci dall’esprimere preoccupazione riguardo alle proposte programmatiche dell’Assessore Chessa, che certo non è carente di idee.

Nel frattempo tace, e quindi acconsente, il presidente Solinas mentre non si esprime il capo dell’opposizione!

Il pensiero dell’assessore Chessa è, in estrema sintesi, nell’espressione sottintesa “turismo uguale cemento”: alcune idee lasciano a dir poco perplessi, come la riconversione del litorale del Poetto in versione riminese, oppure scivoli a mare a Calamosca, e poi acquari che vorrebbero primeggiare per dimensione a livello europeo, solo per citare alcuni punti programmatici.

Ebbene, stiamo assistendo solo a una rappresentazione tragicomica che ci tiene impegnati giusto il tempo della lettura dei vari articoli sui quotidiani senz’altre conseguenze?

Oppure si sta cercando di riciclare idee paradossali che dovrebbero essere oramai  vecchie e digerite, messe lì come semi maligni che si vorrebbe far attecchire nell’immaginario collettivo politicante ?

La Consulta Ambiente e Territorio, viste le preoccupazioni delle associazioni Grig, Italia Nostra, WWF, Federparchi e di tanti altri cittadini allarmati, ritiene che sia meglio non minimizzare  le esternazioni che solo in apparenza risultano singolari; l’ambiente è da sempre stato il perno delle battaglie della Consulta, poiché per noi la forza dell’informazione è fondamentale per smuovere le coscienze dei cittadini. Informare e sensibilizzare ai principi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità ambientale, e quindi della vita, serve a dare un forte impulso ai variegati comportamenti sociali come  l’utilizzo responsabile dell’energia, la produzione minimale di rifiuti e la corretta raccolta degli stessi, il risparmio etico, il consumo critico.

La Consulta si pone al servizio di cittadini, associazioni, comitati, di chiunque senta la responsabilità di agire per tutelare le nostre risorse, per combattere contro la grande sfida dei cambiamenti climatici e per esigere una vita più sana per noi e per le future generazioni.