Ieri Martedì Santo, processione di Misteri, città distratta

La “Setmana Santa de l’Alguer” conserva gelosamente la sua impronta catalana: i fedeli percorrono le vie della Città tra i suoni e i silenzi delle preghiere nell’antica lingua della Catalogna e accanto ai “Germans Blancs”, della “Confraria del Gonfalò” della Fraternità di Nostra Signora della Misericordia sfilano, nei loro abiti tipici, i fratellli delle Confraternite ospiti provenienti dalla Catalogna, si legge in ogni dove, in rete, sui depliants.

Ieri Il Martedì Santo è stata dedicata alla processione dei Misteri.

Una processione che si snoda per la città partendo dal centro storico.

Ma non è passato inosservata l’assenza, poco plausibile della gente “Algueresa” che di solito si poteva ammirare a bordo strada, lungo il percorso. Ieri nottata dal clima mite e ideale per seguire la processione.
Lo sfarinamento delle nostre tradizioni, più volute, ricordate, pubblicizzate, a parole, che con i fatti, ci restituiscono una realtà difficile da commentare, da giuistificare, se non con una sola parola: distratta.

Che sia il segno dei tempi?

foto d’archivio