Doriana Caria, il racconto di una mamma di una famiglia e dello spettro autistico: “Io ti aspetto”, sarà presentato il 24 Aprile

Ora è arrivato anche un libro. “Io ti aspetto” è il racconto di una mamma, di una famiglia e dello spettro autistico, si legge nella copertina. Un libro scritto da Doriana Caria, una mamma, che ad Alghero abbiamo cominciato a conoscere bene. E’ colei, che insieme al marito Paco Ogert, ha squarciato un mondo ai più sconosciuto. Insieme hanno incuneato nelle mente e nel cuore di molti, un mondo che merita molta più attenzione di quanto oggi non se ne presti ( e non è una frase fatta): quello dei bambini affetti da autismo.

Hanno creato un evento straordinario sul campo di rugby il 6 di Aprile, una giornata regalata a questi ragazzi che hanno trovato nell’attività ludica loro preparata un grande momento di svago, ma non solo giochi, ma dibattiti, momenti di riflessione e musica con i Tazenda testimonial.

Ora Doriana Caria ha annunciato che presenterà al pubblico il suo libro “Io ti aspetto” il 24 Aprile nella sala del Quarter ad Alghero.

Abbiamo avuto l’onore di averlo fra le mani fra i primi. Un regalo di Dorina e Ogert, ma sapeste quanto pesa. Lo abbiamo aperto, e alla nostra maniera abiamo sfogliato le pagine, per capire , e intuire il contenuto, che sappiamo, per sentito dire, essere struggente, tanto è vero.

Leggiamo la copertina, c’è scritto: C’è una frase che dice che “una mamma nasce quando nasce il proprio figlio”, mi chiamo Doriana, e sono nata tre volte: la prima quando è nata Elettra, la primogenita, la seconda quando è nato Ruben, la terza quando abbiamo accolto in casa la sua diagnosi…e rinascere tre volte non è mica da tutti, ma con la terza volta siamo rinati in tanti”. Una frase che è un capolavoro per sentimento, per profondità.

Torniamo all’inizio del libro e l’incipit è bellissimo: “Ci sono voluti tre anni per scrivere questo racconto ed altrettanti per sentirmi pronta a mettere a nudo la mia anima, per raccontarmi e raccontare”– si legge. Ci sono tutte le premesse perché il racconto ci catturi.

E allora ci prendiamo il tempo che serve, perché questo non è un racconto come gli altri, è il racconto di una mamma, che si interroga, che riflette, quasi si confessa.

Il libro a disposizione di chi lo vorrà, sarà nelle librerie dopo il 24 Aprile, e si sappia che varrà bene la pena di leggerlo, perché ci arricchirà senz’altro, e ci regalerà emozioni da conservare.