Daga: “Se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può dare”, Marinaro:”non ci sono le condizioni per costruire alleanze”

Le parole scritte da Francesco Marinaro, condivise e rilanciate da Enrico Daga “sono pronto ad impegnarmi per costruire insieme a te con tutti coloro che hanno buona volontà, un nuovo clima politico in città, con nuovi paradigmi , nuovo lessico e nuove priorità”, hanno avuto il merito di sfidarlo e portalo su un terreno che non ammette tentennamenti.

Enrico Daga lo chiama, a sorpresa, e di colpo quella che poteva essere presa come una goliardata politica, verso l’amico-avversario politico diventa una sfida. Scrive Enrico Daga sul suo profolo Fb: “Se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può dare”., facendo sua una frase del Manzoni, che lo scrittore mise sulle labbra di don Abbondio al capitolo XXV de I promessi sposi, quasi giustificando il curato, al termine del colloquio con il Cardinale Borromeo. Dall’invito a incontrarsi, all’accusa di poco coraggio il passo è stato breve

In una frase postata sul profilo di Mimmo Pirisi, compagno di partito di Daga, in sostanza si intuiscono le reali intenzioni di Enrico Daga: “soprattutto ci facciano capire se è più forte il collante del potere cagliaritano rispetto ai buoni propositi da libro cuore”.

Insomma nell’arco di una giornata a Enrico Daga non è arrivato alcun segnale dall’altra parte.

Francesco Marinaro nel corso di una intervista, chiarisce la sua posizione, e sgombera il campo da ogni possibile illazione comprese quelle che lo davano “dialogante” con il PD, ed afferma che “non ci sono le condizioni per costruire alleanze, quello che succederà da qui a qualche settimana non sono in grado di prevederlo, non possiedo doti divinatorie e come evolverà il quadro politico locale, ma ad oggi, non ci sono stati contatti ne da parte mia ne da parte di Alghero Unita, ne da parte dei Riformatori con il Partito Democratico”. Insomma Marinaro soffoca sul nascere una ipotesi di dialogo e lascia intendere che tutto ruota intorno gli assetti e agli equilibri cha a Cagliari si stanno cercando.

Questa sera nel tavolo del centrosinistra il Daga pensiero  verrà riesaminato, come l’ultimo tentativo, perchè ora è tempo che si dichiari senza se e senza ma, da che parte e con chi si debba stare? Il naufragio di una ipotesi di aggregazione alternativa, forse centrista e autorevole, è naufragata, almeno così pare a sentir le dichiarazioni degli attori.