L’Obra Cultural, també enguany, porta en escena una comèdia de Gaví Ballero intitulada “Lo Forister”

L’Obra Cultural, també enguany, porta en escena una comèdia de Gaví Ballero intitulada “Lo Forister”, obra amb la qual lo pare de la comédia en alguerés havia vencit los “Jocs florals” al 1961 que, en aquell any, s’eren tenguts propiu a l’Alguer. “Lo Forister” és estat portat en escena per la primera volta al 1976, al mític teatre Selva, quan la companyia del Teatre Alguerés, dirigida apunt de Gaví  Ballero, era formada de Speranza Sini, Sergio Tedde, Lina Gavini, Maria Dolores Silanos, Paoletto Cattogno, Nanni Branca, Pier Luigi Alvau i Pasquale Calaresu; eren los any d’or de la comédia en alguerés i lo teatre Selva resultava insuficient, amb 1.300 postos, a acollir tots los espectadors. D’aquell grup és restat en activitat, en el sector teatral en alguerés, solament Nanni Branca que continua a fer l’actor-regista de la companyia teatral “El Teló”, fundada de Vito Loi, propiu per dar continuitat a l’obra de Gaví Ballero amb la qual ha portat en escena tantes comédies en els últims 15 anys. Avui, los personatges de la comédia són los mateixos, cambien però los protagonistes que sigueran tots joves (14/22 anys) i que fanen part de l’Associació Teatral Analfabelfica dirigida de Enrico Fauro (Martina Copersito, Michela Addis, Elene Mura, Elisa Scognamillo, Antonio Molle, Marcello Deriu, Saverio Sarritta, Josto Mura, Arianna Ariu, Chiara Daga, Elena Monti, Lorenza Piras, Andrea Meloni); per ellos lo teatre és un vehícul de comunicació social i al mateix temps un eficaç instrument de creixida personal, ma en aqueix cas és una gran oportunitat de aprendiment lingüístic important, del mamentu que tots los protagonistes, pur essent algueresos, no són algueresos parlants. Per la primera volta proven a utilitzar una llengua que no coneixen, no per culpa d’ellos, ma que aparté als sous pares o forsis als sous iaios, ma que se respira als llocs on viuen. La passió per la recitació, lo plaier de se retrobar i de se propondre amb semplicitat, magari també de no se prendre massa sèriament, són alguns dels aspectes que permitin a l’associació Analfabelfica, aceptant aqueixa esfida, de continuar la sua maturació artística a la recerca de estímuls continus, de nous i entusiasmants projectes al serivci de la gent i a l’afirmació dels valors més autèntics del nostro teatre.

La direcció musical és del mestre Antonello Colledanchise que, per l’ocasió, siguerà suportat de tres joves  músics com Matteo Scala, Cristian Melone i Cristian Grosso.

L’iniciativa tè lo patrocini del Municipi i de la Fondazione Alghero i se tenguerà en els dies 11, 12 i 13 d’abril 2019 a les hores 20.30 al Teatre Cívic de l’Alguer.

La pre-vèndita dels billets se farà a la sede de l’Obra Cultural, carrer Arduino n. 44 a partir del dijous 28 de març 2019, de les h. 10.00 a les h. 12.00 i de les h. 16.30 a les h. 18.30 excepte lo dissabte i lo diumenge. LO PRESIDENT de L’Obra Cultural de l’Alguer Pino Tilloca ( foto)

Anche quest’anno l’Obra Cultural porta in scena una commedia di Gavino Ballero intitolata “Lo forister” opera con la quale il padre della commedia in algherese aveva vinto nel 1961 i “Jocs Florals” che quell’anno si erano tenuti proprio ad Alghero. “Lo forister” è stata portata per la prima volta in scena nel lontano 1976, nel mitico cine-teatro Selva, quando la Compagnia del Teatre Alguerés, diretta appunto da Gavino Ballero, era formata da Speranza Sini, Sergio Tedde, Lina Gavini, Maria Dolores Silanos, Paoletto Cattogno, Nanni Branca, Pier Luigi Alvau e Pasquale Calaresu. Erano gli anni d’oro della commedia in algherese e il teatro Selva risultava insufficiente, con i suoi 1.300 posti, ad accogliere tutti gli spettatori che volevano assistervi. Di quel gruppo è rimasto in attività, nel settore teatrale in algherese, il solo Nanni Branca che continua a fare l’attore-regista della compagnia “El Teló”, fondata da Vito Loi proprio per dare continuità all’opera di Gavino Ballero, con la quale ha portato in scena tante commedie in questi ultimi 15 anni. Oggi, i personaggi dell’opera sono gli stessi, cambiano però i protagonisti che saranno tutti giovani (14/22 anni) appartenenti all’Associazione Teatrale Analfabelfica diretta da Enrico Fauro (Martina Copersito, Michela Addis, Elene Mura, Elisa Scognamillo, Antonio Molle, Marcello Deriu, Saverio Sarritta, Josto Mura, Arianna Ariu, Chiara Daga, Elena Monti, Lorenza Piras, Andrea Meloni); per loro il teatro è un veicolo di comunicazione sociale e al contempo un efficace strumento di crescita personale, ma in questo caso è una grande opportunità di apprendimento linguistico importante, dal momento che tutti i protagonisti, pur essendo algheresi, non sono algheresi parlanti. Per la prima volta si cimentano con una lingua che non gli appartiene, purtroppo non per colpa loro, ma che appartiene ai loro genitori o forse ai loro nonni, ma che si respira nei luoghi in cui vivono.  La passione per la recitazione, il piacere del ritrovarsi e del proporsi con semplicità, magari anche il non prendersi troppo sul serio sono solo alcuni degli aspetti che contraddistinguono l’associazione Analfabelfica che accettando questa sfida continua la sua maturazione artistica alla ricerca di continui stimoli, di nuovi ed entusiasmanti percorsi sempre al servizio della gente e all’affermazione dei valori più autentici del nostro Teatro.tro.

La direzione musicale è stata affidata ad Antonello Colledanchise che per l’occasione si avvarrà di un trio di giovani validi musicisti come Matteo Scala, Cristian Melone e Cristian Grosso.  La freschezza e l’entusiasmo di questi giovani, la regia di Enrico Fauro e la direzione musicale di Antonello Colledanchise sono sinonimo di spettacolo e sicuro divertimento che nelle commedie di Gavino Ballero non manca mai.

‘iniziativa gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Fondazione Alghero e si terrà nel Teatro Civico l’11, 12 e 13 aprile 2019, alle ore 20.30.

La prevendita dei biglietti si farà presso la sede dell’Obra Cultural, via Arduino 44 a partire da giovedì 29 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 esclusi il sabato e la domenica.

IL PRESIDENTE

                                          Pino Tilloca