Paolo Zicconi su Renzo Arbore: “Uomo di grande cultura letteraria, radiotelevisiva e musicale, il più grande showman”

L’intervento di Paolo Zicconi, a commento e agganciato a un nostro articolo, su Renzo Arbore ad Alghero per Pasquetta, merita riflessione. L’autorevolezza dell’estensore, anch’esso un grande cantante, di Alghero, profondo conoscitore della musica, classica, moderna, pop, napoletana, nonché  insegnante, fa trasparire senza alcun dubbio che la scelta dell’Amministrazione algherese è stata centrata. Ci fidiamo della competenza di Paolo Zicconi, che certifica la grandezza di un uomo, Renzo Arbore, al quale accosta, per comparazione Fiorello. Un uomo “ che ha fatto con i suoi programmi la storia della RAI” – afferma Zicconi, e ancora  un “Uomo di grande cultura letteraria, radiotelevisiva e musicale, è partito dal Jazz, ha contribuito in maniera decisiva a far arrivare e conoscere in Italia la nuova musica internazionale, e nonostante ciò ha anche avuto il merito di riscoprire e divulgare quella classica”. E’ la certificazione che ad Alghero per Pasquetta arriverà un gigante della musica italiana, un autentico showman, una mostro da palcoscenico, uno di quelli che quando parla, canta e suona incanta.

La difesa a tutto tondo di Paolo Zicconi verso la scelta dell’Amministrazione algherese, è quasi una certificazione di successo garantito, a significare: volete scommettere? Perché prima di spendersi in maniera pubblica mettendoci la faccia, simo sicuri che ha pesato l’artista, l’uomo e lo showman, guardando l’attività e il suo percorso artistico costellato solo e sempre di successi.

Ed ecco cosa afferma Paolo Zicconi: Parto dall’ultima frase del redattore: dimentichiamoci la carta d’identità! L’Arte, quella vera, quella con la A maiuscola…non conosce anagrafe. Tutto passa, ma i grandi Artisti restano. Renzo Arbore è e resta , secondo me, il più grande showman della radiotelevisione italiana, forse solo Fiorello , oggi, gli si può accostare. Ma non ne emula le gesta . Personalmente non darei un ottantesimo della sua capacità, della sua empatia, della sua conoscenza musicale e di spettacolo per tutti noi: inizio da me, per continuare con tanti di quelli molto più giovani e famosi che oggi calcano le ribalte più importanti da Sanremo a tutto il resto. E dico sul serio! I suoi programmi hanno fatto la storia della RAI, e sono dei cult per chi è venuto dopo di lui. Uomo di grande cultura letteraria, radiotelevisiva e musicale, è partito dal Jazz, ha contribuito in maniera decisiva a far arrivare e conoscere in italia la nuova musica internazionale, e nonostante ciò ha anche avuto il merito di riscoprire e divulgare quella classica. Con una conoscenza che pochissimi hanno. Anni fa andai ad ascoltarlo, cantammo tutti, quelli più giovani, io, e perfino mio padre che aveva novant’anni!! E non era balera!! Era Lui, con la sua cultura e il suo essere un grande entertreiner, padrone e dominatore del palcoscenico. Non scherziamo, e, da amante sincero e (spero) conoscitore di spettacolo dico a me stesso…e agli altri: portiamo rispetto!

Un intervento che non necessita di ulteriore commento.

Di rimbalzo ci vengono in mente tanti detrattori, che hanno messo in evidenza l’uomo e l’età che ha, quasi che la grandezza di un musicista, di un uomo di spettacolo si misuri con la carta d’identità, e non per quello che uno sente dentro e trasmette. Di Giovane, più di quanto non certifichi l’anagrafe.