Appreso che Renzo Arbore sarà ad Alghero “i tifosi” si dividono equamente

Sono trascorse poche ore dall’annuncio che ad Alghero per Pasquetta, ci sarà Renzo Arbore e l’Orchestra italiana, e la città si divide.

Da tifosi, da una parte ci sono quelli che dicono che l’artista è una gran bella scelta, dall’altra quelli che puntano il dito  su un personaggio ormai datato, che ha un repertorio, che forse non si indirizza a un target di persone ottimale.

E tutto ruota infatti su questo. A chi si indirizza l’offerta della spettacolo? E’ corretto offrire una piazza a un personaggio che ha 81 anni e ha un repertorio vastissimo.

Come sempre ci sono diverse  letture, e ancora una volta sono i social a dividere le persone.

Se da una parte c’è chi scrive: “e cosa volete Gali? Achille Lauro? Sfera e basta? Ma per carità, chi di musica ne capisce ben sa chi è Enzo Arbore”, dall’altra ‘ chi scrive che “ C’è libera anche La Berti… La Zanicchi… Non cambierà mai nulla ad Alghero indietro anni luce su tutto il comparto turistico e intrattenimento, sino alla caustica Parole sante quelle di IVAN GRAZIANI, maledette malelingue….conosceva bene Alghero

E’ il termometro del disaccordo totale, della divisione che ha prodotto l’ingaggio di un persanaggio di tale portata.

Indubbio che se Renzo Arbore deve calamitare i giovani e i giovanissimi ad Alghero ( per intenderci il pubblico del Cap D’any), non è la scelta azzeccata, troppo lontano da chi ha scelte e gusti moderni e contemporanei.

Se invece Renzo Arbore è una scelta di qualità, di musica e di spettacolo, indirizzato a un pubblico mediano trasversale, competente, si può bene asserire che è una grande scelta. Arbore oggi è uno dei più grandi musicisti showman disponibili, suona classici italiani, serenate napoletane, spazia dalla rumba alla tarantella, suona jazz al pianoforte, col clarinetto, e c’è da credere che saprà far ondeggiare tutti, anche coloro che oggi si mostrano scettici con chi ha oggi 81 anni. Ma per una volta dimentichiamoci della carta d’identica!