Il centro destra si muove compatto , il centro sinistra è fermo agli appelli

Il centro destra algherese si muove all’unisono, compatto, con un obbiettivo. E la rodata macchina elettorale del centro destra e sardista comincia a preoccupare gli avversari. Si ha voglia di dire che all’interno dei partiti che la compongono c’è frizione, troppi leader che la personalizzano, perché è il chiaro segnale che si cerca di esorcizzare la forza dell’avversario, sperando in una sua frantumazione. Ad oggi,  i partiti che si oppongono a Mario Bruno hanno manifestato un solo obiettivo: vincere le elezioni con le alleanze che tengano conto di quanto uscito dalle urne nelle consultazioni regionali. Il nome del sindaco uscirà dalla sintesi degli azionisti di maggioranza, Lega-Psd’Az e Forza Italia, in pole position.

Si sono trovati lo scorso martedì nella sede dei Riformatori, Lega esclusa, che oggi avvia anch’essa la campagna elettorale, nel corso di una assemblea pubblica in Via Sassari. E forse, sin da sabato tutti saranno intorno a un tavolo per chiudere, nel più breve tempo possibile, su programma e candidato a Sindaco. Una cosa pare certa, nel centro destra sardista, non si vuole correre il rischio di allungare i tempi, e arrivare troppo a ridosso delle elezioni, con la fretta che la volta scorsa costò cara all’aggregazione.

Nel centro sinistra Algherese si è fermi ancora agli annunci e a qualche riunione di chiamata alle armi. Ognuno vuole fare, ognuno ha una proposta, ma in movimento ci sono solamente parole.

C’è sul tavolo l’ipotesi no-Mario Bruno, da parte di chi vorrebbe provare a  disarcionare l’attuale primo cittadino, da una seconda candidatura. E qui ci sono, uniti, almeno nelle intenzioni, un pezzo di PD, un pezzo di centristi delusi e un pezzo di ala estrema a sinistra. Una situazione di stallo. L’altro ieri sera una riunione, informale, giustappunto per cominciare a parlare.

E gli appelli cominciano a moltiplicarsi. Mario Bruno dopo aver scaldato i suoi più stretti estimatori, sul suo profilo Fb, pubblica un lungo post,  un chiaro messaggio a tutti: ““Dico solo alla coalizione che rimandare ancora di settimana in settimana l’incontro fra forze politiche di centrosinistra, di centro e di sinistra, che devono presentarsi insieme alle elezioni, non serve. O meglio, serve solo alle forze politiche di centrodestra e di Cinquestelle che nel frattempo si organizzano. Insomma, come ho detto a chi mi ha chiesto, anche a un solido comitato di cittadini costituitosi in questi giorni ad Alghero a sostegno della mia candidatura a sindaco: io ci sono, ma non a tutti i costi. Solo se serve, se non viene fuori un candidato migliore, magari capace di aggregare più di me. E di vincere le elezioni. Ci sono, ma le forze politiche diano segnale di volersi incontrare e decidere coi metodi che vorranno, senza perdere ulteriore tempo”

E gli fa eco Mimmo Pirisi, che da qualche giorno chiede,  che si trovi il tempo per programmare un incontro e stilare un’ipotetica lista all’interno del suo partito, il PD, che nell’ultima consultazione alle primarie ha data segni di vitalità, dopo la scoppola elettorale.

“Si apra il tavolo di centro sinistra ! – ha affermato Mimmo Pirisi – I segretari locali e quelli provinciali si attivino in tal senso. Non possiamo aspettare all’ultimo giorno,  lo dobbiamo alla città , ai nostri elettori e al popolo di centro sinistra che si aspetta Unita’ !

E chiude Mimmo Piris “Tra l’altro il nuovo corso del PD con il segretario Zingaretti va su questa strada”.

Affermazioni che lasciano intendere che a poco meno di due mesi dalle elezioni, c’è urgenza di sapere chi comporrà il quadro a sostegno del sindaco candidato, nel segno di una unità, che oggi non c’è. E si è impazienti sopratutto nel tenete desto il calore che dalle Primarie Pd è emerso. Mimmo Pirisi teme la rottura con chi si è ri-avvicinato al PD, per colpa di chi, ancora si ostina a mantenere posizioni critiche a tal punto, che c’è anche gradimento a farsi male. Da masochisti, appunto.