L’urlo dei pastori e il sostegno della gente: Alghero è con loro

Lenzuola bianche fuori dalla finestra per solidarietà verso i Pastori di Sardegna, impegnati in una vertenza di civiltà. Una battaglia giusta per veder ripagato il lavoro di una vita, perché il prezzo del latte possa assicurare continuità e lavoro. In allegato la fotografia dell’ingresso istituzionale di Porta Terra, sede del Sindaco della città di Alghero.

Nei giorni scorsi Mario Bruno ha partecipato alla manifestazione dei Pastori del territorio sulla strada dei Due Mari, chiedendo a gran voce una mediazione tra allevatori e produttori, affinché sia riconosciuto il giusto prezzo del latte.

Stamattina in piazza Sulis c’era moltissima gente. I pastori di Villanova, Ittiri e Uri hanno reso disponibile il loro prodotto e in piazza hanno cercato di spiegare le loro ragioni.

Una vertenza molto articolata e complessa, dove è indubbio che non si possa trovare una via d’uscita in “48 ore”.

I pastori, i loro prodotti, le leggi di mercato, quote di latte, il suo prezzo, la comercializzazione, la trasformazione, è un problema che si trascina da tempo. In Sardegna lo sappiamo eccome! E lo sanno anche quei pastori che nel 2010, a Civitavecchia si scontrarono con la polizia proprio al porto  Laziale. Circa duecento membri del Movimento Pastori Sardi erano sbarcati all’alba, decisi a compiere un blitz nella capitale. Ma ad attenderli hanno trovato un presidio delle forze dell’ordine che ha impedito loro di salire sui pullman che li stavano aspettando per condurli a Roma. E li ha bloccati nell’area portuale con scontri e inevitabili denunce. Ecco perchè oggi, in Sardegna, fra la loro gente, tanta della quale arrabiata, hanno terreno fertile e sostegno nella loro battaglia, che è insieme di vita e di mooooooolto altro ancora.

IMG_20190212_124349.jpg
img_20190212_1254547509031114039025131.jpg

Chi scrive ieri è stato protagonista di due blocchi sulla 131, uno a Giave e uno ad Abbasanta, insieme a tanti altri automobilisti. Compresi autisti di mezzi articolati adibiti a trasporto di merci pesanti. Ebbene non abbiamo sentito da nessuno un cenno di dissenso, di rabbia, o di impreco. Tuttio hanno atteso, in rispettoso silenzio che il blocco finisse. Ed è finito, con la grande professionalità delle forze dell’ordine sempre impegnatissime a dialogare e mai a cercare la rottura. Ora c’è il sostegno anche del mondo scolastico. E i pastori sardi, le loro legittime richieste, di colpo potrebbero diventare le richieste di tutta una regione. Peccato si sia a un passo dalle elezioni regionali, e di tutte  le conseguenti promesse ad esse legate.

Si osserva che nessuno dissente, tutti sono d’ccordo, al fianco dei pastori, forse “tutti pastori”, e allora dove sta il problema?