Barracelli, il disciplinare scritto da chi non lo userà…. Una vittoria di Pirro!

Barracelli, il disciplinare scritto da chi non lo userà…. Una vittoria di Pirro!

Martedì 11 dicembre scorso nella sala del transatlantico del Consiglio Regionale l’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu affiancato dal presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau hanno presentato, in una conferenza stampa, il disciplinare Delle uniformi e degli strumenti operativi per i Barracelli .
Un documento atteso da sempre dagli operatori del settore e promosso 5 anni fa dall’organizzazione di categoria più giovane come formazione: Unione Barracelli.
Documento consegnato nelle mani dello stesso Erriu nel maggio del 2014 proprio dal presidente di Unione Barracelli,  il capitano Giuseppe Vargiu.

Il presidente Vargiu, nel ricordare i vari passaggi della vicenda che a suo parere si sono dimostrati “stranamente lunghi e cavillosi”, si sofferma su alcuni particolari interessanti.
Il presidente di Unione Barracelli ricorda con dovizia di particolari l’insistenza messa in campo dai funzionari dell’assessorato affinché fosse raggiunta una comune linea di richieste fra le tre organizzazioni di categoria, per evitare in futuro lamentele o ripensamenti dovuti a questa mancanza.

Da lì è iniziato un lavoro di “avvicinamento” fra le varie sigle, condotto dallo stesso Vargiu, che ha trovato nei suoi omologhi massima disponibilità.
Infatti Giovanni Chessa presidente del Sindacato Autonomo Barracelli, e Leonardo Pischedda presidente del Comitato Regionale per le CB, hanno lavorato molto rapidamente sulle proprie idee da integrare nella bozza elaborata dallo Staff del direttivo di Unione Barracelli.
Lavoro culminato il giorno 11 settembre 2015 con un incontro tenutosi negli uffici dell’assessorato , presenti i funzionari degli uffici preposti.
Da quel momento un lungo silenzio da parte degli uffici interessati ha caratterizzato l’iter di questo provvedimento, interrottosi ad agosto di quest’anno quando lo stesso presidente Vargiu ricevette, prima per le vie brevi e poi con conseguente convocazione scritta, l’invito alla visione della stesura finale del disciplinare.

E qui il volto del presidente Vargiu si incupisce;
Raccontando quali fossero i contenuti del documento visionato, la parola che risuonava era : stravolgimento.
Ebbene il documento giunto al tavolo dell’assessore non era quello concordato dalle sigle, ma uno completamente diverso, ricco tra le varie cose di errori e di contenuti che indurranno il cittadino in confusione e franintendimenti.
A questo proposito Vargiu richiede in assessorato un nuovo incontro urgente per avere spiegazioni su questo stravolgimento e del perché delle modifiche così profonde che hanno caratterizzato la trasformazione del documento iniziale.
Con l’intenzione di sintetizzare il presidente Vargiu punta il dito su tre particolari di rilievo emersi dall’incontro:
Secondo il personale dell’assessorato il documento iniziale non era “la bibbia” da cui prendere parola per parola ciò che doveva apparire sul disciplinare, al che Vargiu replicava chiedendo con insistenza, quali fossero i motivi che avevano fatto escludere dal documento parti importanti della bozza iniziale, domande che sono rimaste senza risposta è senza giustificazione alcuna.
Una notizia di particolare gravità è però emersa da quell’ultimo incontro in assessorato: il disciplinare, nella sua attuale stesura è stato confezionato in un tavolo tecnico, tenutosi nel novembre del 2017, tavolo tecnico al quale hanno partecipato per loro diretta ammissione, due impiegati e un funzionario degli Enti locali, un funzionario del corpo forestale, uno della polizia locale e un rappresentante Delle prefetture.
Tutti presenti meno che i diretti interessati, che ovviamente non hanno avuto nessuna possibilità di concertare le decisioni prese dal tavolo tecnico, anche perché nessuna modifica ha prodotto l’ultimo incontro con i rappresentanti dei Barracelli.
In ultima analisi il presidente Vargiu confida che la prossima legislatura porti con sé un maggiore dialogo con la popolazione, gli interessati ai provvedimenti, e che le tempistiche non diventino sospette, spera anche che in futuro i provvedimenti non vengano presi con scopi propagandistici e in periodo elettorale, ma per le vere necessità a cui dovrebbe adempiere.
Cosa che come è visibile stavolta non è accaduto.

Sassari li, 13.12.2018

Giuseppe Vargiu                   Presidente Direttivo Unione Barracelli