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Presidente CdQ di Fertilia: “Ascione un deus ex machina di un campo di lavoro forzato”

Di seguito la precisazione a cura del Presidente del Comitato di Quartiere Fertilia-Arenosu, in merito alla intitolazione di una Via a Mario Ascione, gerarca fascista, in risposta a Manlio Brigaglia, storico:

“Vogliamo precisare che siamo consapevoli che Ascione, con le sue azioni, è stato il promotore della Bonifica della Nurra e presidente dell’Ente Ferrarese di Colonizzazione, ha sicuramente fatto del bene e creato economia e sviluppo, ed è indiscutibile. Sono altrettanto indiscutibili i documenti firmati da lui e conservati all’Archivio di Stato di Sassari, Fondo Ascione, dove Ascione chiede e gestisce 273 prigionieri di guerra
Croati per fare un Campo di Lavoro Forzato fascista (da documenti ufficiali definito anche Campo di Concentramento) fuori Fertilia. Campo dove sono morte di stenti due persone (documenti dei seppellimenti firmati da Ascione). Campo di cui nessuno parla e di cui nessuno scrive o commemora alcunché. Tanto dimenticato da non avere neanche una posizione precisa. Al di là di qualsiasi errore, convincimento o ideologia, per rispetto alla memoria di queste persone sconosciute ed alle sofferenze causate da tutte le guerre, converrebbe riflettere sulla correttezza, opportunità e necessità di riconoscere dei meriti ad un gerarca fascista, deus ex machina di un campo di lavoro forzato, intitolandogli una via per commemorarlo a meno di un chilometro dal campo dimenticato e destinato all’oblio. Siamo concordi con la sua affermazione che ricordare è importante, non ricordare la storia in tutti i suoi aspetti, porta inevitabilmente a commettere gli stessi errori, e parlando di vie, con questa “palese negazione di un certo fatto storico”, siamo su una cattiva strada, chiude Luciano Solinas Presidente del CdQ di Fertilia – Arenosu