A giudizio i tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai.

De seguito la nota del GrIG: “Proseguirà nel gennaio 2019 davanti al Tribunale di Cagliari (in Sezione monocratica, Giudice dott. Altieri) il procedimento penale R.N.R. n. 7164/2016 per violazione del vincolo paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) a carico di due funzionari tecnici dell’Agenzia regionale Forestas (M.A., M.C.) e del responsabile della Ditta (G.L.V.) che ha effettuato i contestati noti tagli boschivi privi di autorizzazione paesaggistica nella Foresta demaniale del Marganai.

Il dibattimento si è aperto il 18 ottobre 2018 ed è stata accolta l’istanza di costituzione di parte civile presentata dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (avv. Susanna Deiana, Rosalia Pacifico).

Proseguirà all’udienza del 23 gennaio 2019 davanti al G.I.P. del Tribunale di Cagliari (dott.ssa Perra) l’altro procedimento penale sui medesimi fatti n. 3591/2018, a carico del già Direttore generale dell’Agenzia Forestas Antonio Casula, in seguito inopinatamente nominato dalla Giunta Pigliaru Comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, dibattimento avviato all’udienza del 24 ottobre 2018.

Anche in questo caso il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha presentato istanza di costituzione di parte civile, sulla quale il Giudice si è riservato di decidere.

I due procedimenti penali scaturiscono dall’opposizione presentata dai condannati al decreto penale n. 156/2018 del 24 gennaio 2018 (16 mila euro di ammenda, con la sospensione condizionale della pena) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari al termine delle indagini.

L’obiettivo della presenza del GrIG nei procedimenti penali – pur a rischio prescrizione – è la conferma in sede giurisdizionale della necessità dell’autorizzazione paesaggistica per gli interventi in aree boscate determinati da finalità non strettamente di gestione naturalistica, così come giurisprudenza in materia[1] e conferma da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo ha confermato, con uno specifico parere dell’Ufficio legislativo (8 settembre 2016)”.

Questa la nota a firma di Stefano Delipero per il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus