Calcio, le vecchie glorie del Cagliari e dell’Alghero alla festa della Nettuno

A  Nettuno di Alghero , oggi ha ospitato un evento a dir poco eccezionale: sul suo cam,po sisntetico in Via De Gasperi ha ospitato le squadre vecchie glorie del gliari e le vecchie glorie dell’Alghero. In campo si sono visti pezzi di storia del calcio italiano da una parte dall’altra un pezzo di storia del calcio sardo. Per il Cagliari c’era Tommasini, Recupito, Cossu, Coppola, Pusceddu, Bellini, Arbau,caglliari vecchie glorie

per l’Alghero Walter Tolu, Roberto Enna, Peppone Salaris, Giorgio Persico, Nando Angioi, Antonello Manca, Gianni Chessa, Giuseppe Cuccureddualgherovecchieglorie

Una bella serata godibile anche nello spettacolo offerto. Giocatori che hanno superato i cinquanta, taluni i  sessanta, per arrivare ai 72 di Giuseppe Tommasini. Eppure in campo erano agili e capaci di toccare la palla deliziosamente. Un raro esempio di longevità, di capacità di gestire l’incedere dell’età, giocando, divertendo e divertendosi.

Tutto nasce da un intuito di Massimo Demartis, che supportato da Alessandro Merella, da Giulio Bardino e da altri, è riuscito a convincere i giocatori del Cagliari a venire ad Alghero per giocare con i pari età dell’Alghero. Altro “gancio” Giovanni Viola, un grande personaggio con Alghero nel cuore, noto ai più per la prefazione al libro dedicato al maestro bandistico, musicista e autore Antonio Dalerci. Approfittando del fatto che i ragazzi della scuola calcio stavano per inaugurare l’anno agonistico,  ai notissimi giocatori del Cagliari si è chiesto di presenziare. Tutto è diventato una festa.

E dopo due tempi di gioco tiratissimi, i giocatori si sono concessi alle foto di rito con tutti, per immortalare una serata da incorniciare.

Alla fine la Nettuno calcio a tutti ha offerto una cena , conviviale, tutti sotto lo stesso pergolato, in una struttura inserita benissimo nel contesto urbano. E gli onori di casa sono stati curati da Massimo Demartis, anch’esso grande calciatore, attentissimo a coccolare i suoi ospiti.

Il tocco finale è stato assolutamente non previsto. Un autentico fuoriprogramma. Il Sindaco Mario Bruno è arrivato nel bel mezzo della festa, una gradita sorpresa, informale, dove Alessandro Merella, presidente della Società lo ha presentato agli ospiti che hanno gradito non poco la presenza del primo cittadino di Alghero.  Mario Bruno si è intrattenuto a lungo con Giuseppe Tommasini che ha raccontato numerosi anedoti compresa la vittoria dello scudetto: “Per noi ha detto Tommasini è stata una grande impresa, un o po come scalare l’Everest a piedi nudi”. E ancora fra i due si sono incrociati i racconti su Gigi Riva, amico di Mario Bruno, e il cruccio di Beppe Tommasini che non riesce a schiodarlo da casa, dove Riva trascorre moltissimo del suo tempo.

Poi il saluto ad ogni singolo giocatore, compresi gli algheresi, per lo piu’ gia di sua conoscenza, si pensi a Tolu, Ennas, Manca, Salaris, Angioni, Chessa.

Ma non si può chiudere senza ricordare lo sforzo organizzativo prodotto da Vittorio Dalerci, lo storico massaggiatore dell’Alghero, per questi giovanotti, oggi cresciuti, è un punto di riferimento indelebile. Quando Vittorio chiama tutti rispondono, proprio come  una grande famiglia, e anche se non c’è più, la Polisportiva Alghero vive ancora oggi grazie a questi uomini che il loro passato lo hanno scolpito addosso.E ancora il plauso al gruppo di lavoro della NETTUNO Alghero: Alessandro Merella, Massimo Demartis, Giulio Bardino, Sergio Sorbara, Vincenzo Marino, Antonello Gallo, sono loro i ” costruttori” di un evento consegnato ormai agli annali del calcio.