GrIG: “L’Inventario generale delle Terre Civiche sarde è stato oscurato”

Luci e ombre sul fronte della trasparenza, fondamentale presupposto per il rispetto e la corretta gestione dei demani civici (legge n. 1766/1927 e s.m.i.legge n. 168/2017regio decreto n. 332/1928 e s.m.i.legge regionale Sardegna n. 12/1994 e s.m.i.) che – è bene ricordarlo – sono stimati in 4-500 mila ettari, cioè un sesto della Sardegna.

Se da un lato sono avvenuti i primi recuperi di terreni a uso civico illegittimamente occupati da privati e proseguono le promulgazioni dei provvedimenti di accertamento da parte dell’agenzia Argea Sardegna, delegata per tali competenze  (siamo a 62 demani civici accertati in altrettanti Comuni nel 2018), d’altro canto altro non è più disponibile online sul sito web istituzionale della Regione l’Inventario generale delle Terre civiche, finalmente realizzato nel 2012 e finora raggiungibile in http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=215979&v=2&c=1306&t=1http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=215979&v=2&c=1306&t=1.

E’ sparito senza alcuna comunicazione, senza alcuna informazione preventiva.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ne ha chiesto conto (18 settembre 2018) con una specifica istanza di accesso civico e informazioni ambientali ai vertici della Regione autonoma della Sardegna.

La Direzione generale dell’Assessorato dell’agricoltura della Regione autonoma della Sardegna ha in proposito comunicato (nota prot. n. 14988 del 24 settembre 2018) di aver richiesto “la rimozione dell’inventario delle terre civiche della Sardegna dal sito internet www.regione.sardegna.it … in considerazione del trasferimento all’Agenzia Argea Sardegna delle competenze in materia di tenuta ed aggiornamento dell’inventario stesso, ed al fine di consentire all’Agenzia di organizzare le modalità di gestione dei dati e delle informazioni relative alle attività di propria competenza”, anche ai fini del rispetto della nuova disciplina sul trattamento dei dati personali (Regolamento CE n. 676/2016, in vigore dal 24 maggio 2018) alla luce dell’interpretazione fornita dal Garante della Privacy.

L’agenzia Argea Sardegna dovrebbe, quindi, provvedere alla nuova pubblicazione dell’Inventario, rispettosa della vigente normativa sulla riservatezza dei dati personali.

Speriamo che lo faccia…prima delle calende greche.

L’Inventario generale delle Terre civiche, previsto dagli artt. 6-7 della legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.;, costituisce il documento fondamentale, di natura ricognitiva, per la conoscibilità dei terreni appartenenti ai demani civici in Sardegna.   Suddiviso per Comuni, deve indicare le “terre appartenenti alle frazioni, ove esistenti”, nonché le “terre abusivamente occupate o possedute con titolo illegittimo”.

Naturalmente è sempre attivabile la normativa sull’ accesso civico e sull’ informazione ambientale, ma è fondamentale il ripristino delle necessarie condizioni di trasparenza e di facilità all’accesso ai dati dell’Inventario, in assenza del quale vi sono gravi intuitive conseguenze in ordine alla conoscibilità dei demani civici, a monitoraggi, controlli, attività di vigilanza.

p. Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Stefano Deliperi

ulteriori informazioni su http://gruppodinterventogiuridicoweb.com 

questi i dati conosciuti sui demani civici in Sardegna:

* n. 236 demani civici in altrettanti Comuni presenti nell’Inventario generale delle Terre civiche (2012) ora non raggiungibile nel sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna;

* n. 62 demani civici in altrettanti Comuni accertati nel corso del 2018:

Allai (determinazione n. 5080 del 25 settembre 2018), Gadoni (determinazione n. 5046 del 24 settembre 2018), Escalaplano (determinazione n. 5045 del 24 settembre 2018), Ballao (determinazione n. 5004 del 20 settembre 2018), Donori (determinazione n. 4904 del 18 settembre 2018), Lodè (determinazione n. 4810 dell’11 settembre 2018), Isili (determinazione n. 4684 del 7 settembre 2018), Barrali (determinazioni n. 4547 del 24 agosto 2018 e n. 4462 dell’8 agosto 2018), Escolca (determinazione n. 4458 dell’8 agosto 2018), Villasor (determinazione n. 4450 dell’8 agosto 2018), Lanusei (determinazione n. 4435 del 6 agosto 2018), Villa San Pietro (determinazione n. 4434 del 6 agosto 2018), Tratalias (determinazione n. 4425 del 6 agosto 2018), Lunamatrona (determinazione n. 4421 del 6 agosto 2018, rettifica della determinazione n. 4127 dell’11 luglio 2018); Suelli (determinazione n. 4050 del 6 luglio 2018); Giba (determinazione n. 4024 del 5 luglio 2018); Elini (determinazione n. 3870 del 26 giugno 2018); Pimentel (determinazione n. 3741 del 19 giugno 2018), Pauli Arbarei (determinazione n. 3740 del 19 giugno 2018), Furtei (determinazione n. 3739 del 19 giugno 2018), Cheremule (determinazione n. 3738 del 19 giugno 2018), Collinas (determinazione n. 3663 del 14 giugno 2018), Ittireddu (determinazione n. 3371 del 6 giugno 2018), Masullas (determinazione n. 3315 del 5 giugno 2018), Teti (determinazione n. 3308 del 4 giugno 2018), Soleminis (determinazione n. 3179 del 30 maggio 2018determinazione n. 2979 del 24 maggio 2018), Usassai (determinazione n. 3092 del 29 maggio 2018), Bottida (determinazione n. 3089 del 29 maggio 2018), Romana (determinazione n. 3087 del 29 maggio 2018), Luogosanto (determinazione n. 3081 del 29 maggio 2018), Bortigiadas (determinazione n. 3084 del 29 maggio 2018), Telti (determinazione n. 3078 del 29 maggio 2018), Meana Sardo (determinazione n. 3019 del 28 maggio 2018), Belvì (determinazione n. 2980 del 24 maggio 2018), Bulzi (determinazione n. 2978 del 24 maggio 2018), Tresnuraghes (determinazione n. 2745 del 16 maggio 2018), Monteleone Roccadoria (determinazione n. 2732 del 15 maggio 2018), Portoscuso (determinazione n. 3999 del  3 luglio 2018, rettifica, determinazione n. 2653 del 14 maggio 2018, rettifica demanio civico con esclusione dell’area industriale ai sensi della legge n. 123/2017),  Padru (determinazione n. 2151 del 18 aprile 2018), Olmedo (determinazione n. 2150 del 18 aprile 2018), Noragugume (determinazione n. 2149 del 18 aprile 2018), Atzara (determinazione n. 2148 del 18 aprile 2018), Ussaramanna (determinazione n. 1339 del 19 marzo 2018), Villanovaforru (determinazione n. 1338 del 19 marzo 2018), Ortueri (determinazione n. 828 del 27 febbraio 2018), Tinnura (determinazione n. 827 del 27 febbraio 2018), Gonnosnò (determinazione n. 755 del 22 febbraio 2018), Sarule (determinazione n. 754 del 27 febbraio 2018), Osidda (determinazione n. 753 del 22 febbraio 2018), Ovodda (determinazione n. 752 del 22 febbraio 2018), Lodine (determinazione n. 728 del 21 febbraio 2018), Tadasuni (determinazione n. 653 del 16 febbraio 2018), Ilbono (determinazione n. 567 del 9 febbraio 2018), Soddì (determinazione n. 532 del 7 febbraio 2018), Pompu (determinazione n. 423 del 31 gennaio 2018), Ollastra (determinazione n. 422 del 31 gennaio 2018), Semestene (determinazione n. 420 del 31 gennaio 2018);

* sono risultati inesistenti i diritti di uso civico in favore dei cittadini di Cardedu (determinazione negativa n. 4864 del 13 settembre 2018), Simala (determinazione n. 3865 del 26 giugno 2018), Villamar (determinazione n. 3742 del 19 giugno 2018), Baressa (determinazione n. 3314 del 5 giugno 2018), Luras (determinazione n. 3086 del 29 maggio 2018), Castiadas (determinazione n. 2977 del 24 maggio 2018, nel territorio comunale di Castiadas sono presenti terreni dei demani civici di Muravera, San Vito, Villaputzu), Villaputzu, per le località Camisa e L’Annunziata nel territorio comunale di Castiadas (determinazione n. 2976 del 24 maggio 2018).