Piano riorganizzazione ospedaliera, Tedde: “il Ministero ha decretato il fallimento della riforma”

Il Ministero della sanità ha decretato il fallimento del Piano della rete ospedaliera di Pigliaru e Arru, ma ha anche attribuito ad Arru la definitiva certificazione di Pinocchio politico.” Così il consigliere regionale di Forza Italia  Marco Tedde commenta la decisione del tavolo di monitoraggio del Ministero della Salute sulla  riforma della rete ospedaliera approvata dal Consiglio regionale il 25 ottobre scorso, che è stata definita non coerente con il modello definito dal decreto ministeriale 70 del 2015 sulla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. “Tutto ciò accade –precisa Tedde- nonostante il 6 di giugno Arru, durante una audizione in Commissione sanità, abbia dichiarato  che “Non c’è alcuna bocciatura da parte del ministero, solo delle osservazioni”, precisando che a questi rilievi del Ministero non sarebbe seguita una richiesta di modifica -perché la Sardegna, come Regione a statuto speciale, applica il decreto compatibilmente con il proprio statuto di autonomia – ma solo una richiesta di monitoraggio, perché il rispetto dei livelli essenziali di assistenza previsto dalla Costituzione deve essere comunque garantito. Altro che monitoraggio –denuncia Tedde- si tratta di una solenne bocciatura, di una dichiarazione di fallimento che arriva dopo il flop del sistema di emergenza – urgenza e dei danni prodotti dall’accorpamento delle aziende sanitarie e dal governo della sanità affidato a Moirano.” Ma l’ex sindaco di Alghero continua a chiedere  perché il Piano ospedaliero è stato inviato al Ministero, considerato che la Sardegna, in qualità di Regione a statuto speciale, ai sensi del DM 70 del 2015 applica il decreto sugli standard compatibilmente con il proprio Statuto e le norme di attuazione, e che come Regione che provvede autonomamente al finanziamento del Servizio sanitario sempre in applicazione del DM 70 applica gli standard ministeriali “compatibilmente con le peculiarità demografiche e territoriali  di riferimento nell’ambito della propria autonomia organizzativa”. E il dubbio è ancora più forte alla luce del fatto che secondo il DL 133 del 2014 (Sblocca Italia) la Regione avrebbe dovuto trasmettere al Ministero il Piano di riorganizzazione al limitato fine di verificare che i parametri fossero rispettati dal 1 gennaio 2018 conteggiando i posti letto del Mater Olbia che aveva avuto una deroga fino alla fine del 2017. “L’invio del Piano al Ministero –sottolinea amaramente il consigliere di FI- è stato un atto di totale asservimento al Governo Renzi. Al pari della negazione della Città metropolitana di Sassari, avversata dall’ex Presidente del Consiglio. Ora, visto il fallimento totale della riforma sanitaria, ci aspettiamo le dignitose dimissioni di Pigliaru e Arru –chiude Tedde-.”