Disperso Dino Robotti, il corallaro di Fertilia, forse un malore a circa 85 metri di profondità

Si chiama Dino Robotti, 38 anni, sommozzatore molto noto in città. Era uscito in mare, a sei miglia dalla costa, insieme a Luciano Solinas che gli faceva da marinaio. È poi sceso in acqua, a fondo, a caccia di corallo, quell’oro rosso che sovente diventa imprendibile, e da allora Ribotti, non è più riemerso. È scattato l’allarme, ad Alghero sono arrivati da Cagliari i sommozzatori dei vigili del fuoco con il Rov Mercurio, il robot può immergersi sino a cento metri di profondità per setacciare il fondale perfido e poco accessibile. 

La notizia è giunta ad Alghero come una sciabolata, mentre si seguiva il Beach Soccer al Lido di San Giovanni.

Una giornata tremenda, un possibile lutto incredibile. Al porto di Alghero, un capannello di persone attende, ci sarebbe anche la sorella sconvolta dal dolore.

E per Alghero forse ancora una morte in mare, nella pesca del Corallo, quello che talvolta diventa solo fonte di dolore. In queste ore convulse le notizie si accavallano, al ritrovamento dello sfortunato pescatore, fa seguito una smentita. Ma è indubbio che con il passare delle ore, ormai troppe, si pensi solo a un epilogo tragico.