giornata rossiniana

Tutto pronto per la giornata Rossiniana

Tutto pronto ad Alghero per la Giornata Rossiniana, il grande evento dedicato a Gioacchino Rossini nel 150° anniversario dalla morte ed inserito all’interno dell’intesa firmata dalle città di Alghero e Pesaro che rilancia la candidatura a Città Creativa Unesco.

Sabato 1 settembre la Piazza del Teatro di Alghero diventerà un salone delle feste con un concerto diretto dal M° Antonio Puglia dell’Orchestra Filarmonica della Sardegna (diretta streaming sulla pagina Facebook Alghero Turismo), grandi tavole imbandite, un menu ispirato a Rossini e ai suoi gusti in cucina, musica diffusa e uno spettacolo teatrale nel più classico stile rossiniano. La serata prenderà il via dalle ore 19,30 con l’accoglienza a Teatro Civico dove andrà in scena l’omaggio a Gioachino Rossini che verrà diffuso in tutta la piazza (ingresso libero fino ad esaurimento posti, apertura botteghino ore 17). E ad invitare il pubblico a partecipare alla serata rossiniana, fuori dal Teatro, sarà il primo violino dell’orchestra che allieterà i presenti. Spetterà poi ai ristoranti che si affacciano sulla Piazza, Al Bisbe e Janas, e alla birreria artigianale Il Tocco del Prete, dare il via a una cena aperta al pubblico (prenotazioni al 3245415645 e 0799337101) con un menù gourmet di alto livello ispirato al compositore di Pesaro. Mentre l’illustratore cagliaritano Riccardo Atzeni realizzerà un acquarello inedito dedicato a Rossini compositore, amante del buon cibo. E siamo solo all’inizio perché la serata proseguirà con lo spettacolo “Rossini, Rossini” con Ignazio Chessa di Lo Teatrì. L’attore, con la partecipazione di Maurizio Pulina, racconterà in scena aneddoti della vita del compositore, parlando anche di una misteriosa “Bella di Alghero” e immaginando cosa Rossini avrebbe apprezzato di più se fosse passato dalla città sarda. Infine la Royal Circus Ostrica eseguirà dal vivo una versione “panica” della musica rossiniana, come omaggio al suo genio creativo. L’occasione per parlare di Rossini, del suo genio creativo, e rilanciare tutti gli appuntamenti del 1 settembre in Piazza del Teatro è stata la presentazione alla stampa della mostra visitabile fino al 15 settembre “QUINTE E SCENE – Immagini da Rossini Opera Festival” a cura di Fulvia Amati e Silvano Bacciardi, entrambi presenti a San Francesco. Col sindaco di Alghero, Mario Bruno, presente anche Daniele Vimini, presidente del Rossini Opera Festival e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro.

In allegato: alcuni scatti della conferenza stampa (da sinistra Silvano Bacciardi, Daniele Vimini, Mario Bruno, Fulvia Amati, Dario Pinna), i link ai video caricati sul canale istituzionale del Comune di Alghero, liberamente condivisibili, con alcune dichiarazioni del sindaco Mario Bruno e di Daniele Vimini, presidente ROF; il video dove Dario Pinna (Fondazione Alghero) racconta nel dettaglio tutti gli appuntamenti della giornata Rossiniana del 1 settembre.

https://www.youtube.com/watch?v=-UktJLLDZzk

https://www.youtube.com/watch?v=no4Rvloivx4

“QUINTE E SCENE – Immagini da Rossini Opera Festival”. Non si tratta di una semplice mostra fotografica sul ROF (Rossini Opera festival) e i suoi spettacoli, ma di un percorso lungo trenta estati passate da Fulvia Amati, Silvano Bacciardi e i loro collaboratori nella sala macchine del Festival, del quale sono stati prima ragazzi di bottega e poi, via via, i veri e propri cantori di una storia gloriosa da loro vissuta in prima persona come parte integrante del Popolo del ROF nei luoghi dove esso rinasce ogni anno. Le immagini selezionate privilegiano gli spettacoli, cioè la parte visibile a tutti della manifestazione, riproposti secondo un punto di vista privilegiato e profondamente personale, senza troppe preoccupazioni di fedeltà a criteri cronologici o cronachistici. Così descrivono la mostra gli autori: “L’incontro con il Rossini Opera Festival ha impresso alla nostra vita una svolta decisiva verso la fotografia e il teatro. La possibilità di vivere questa avventura dall’interno, e la libertà di movimento che ci è sempre stata concessa, ci hanno permesso di esplorare, conoscere e sperimentare i limiti della rappresentazione fotografica della scena e definirne una personale interpretazione. Ed è appunto sulla scena che si concentra questo progetto, con fotografie spesso inedite; immagini di concezione inconsueta rispetto ad altre mirate unicamente alla funzione comunicativa del momento. Immagini fissate da punti di vista inusuali, che propongono una lettura personale e che si estende e si amplia attraverso la capacità evocativa e narrativa propria di uno sguardo fotografico ravvicinato, persistente e costantemente coinvolto”.